Attualità
25 Maggio 2026
La provincia estense perde posizioni nella classifiche dedicate a bambini, giovani e anziani. Per i ragazzi era quarta lo scorso anno: oggi è quattordicesima

Qualità della vita per generazioni, Ferrara crolla. Il dato peggiore da assistenza e spesa sociale

di Redazione | 3 min

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Ferrara non è più una provincia per ragazzi, ma nemmeno per bambini e anziani. È quanto emerge dalla sesta edizione del report 2026 sulla qualità della vita per fasce d’età elaborato dal Sole 24 Ore, che restituisce la fotografia di un territorio provinciale in netto arretramento rispetto all’anno precedente.

Nel 2025 la provincia emiliana era infatti entrata nella top five nazionale per il benessere dei giovani. Oggi, però, la classifica racconta tutt’altro scenario: Ferrara perde posizioni in tutte le categorie considerate, scivolando dal 4° al 14° posto per i giovani, dal 39° al 54° per i bambini e dal 35° al 57° per gli anziani.

Sul fronte della qualità della vita dei bambini, il dato più evidente è il crollo della spesa sociale destinata a famiglie e minori: nel 2025 Ferrara era addirittura quarta in Italia, mentre oggi precipita al 91° posto. Migliora invece il tasso di fecondità, che passa dal 73° al 59° posto nazionale.

Restano però critici gli indicatori legati all’istruzione: Ferrara è 64ª per competenze numeriche non adeguate e 78ª per competenze alfabetiche insufficienti, mentre la partecipazione scolastica nella fascia 4-5 anni sprofonda addirittura al 100° posto in Italia.

Per quanto riguarda i giovani, pesa soprattutto il dato relativo alle trasformazioni dei contratti a tempo indeterminato, che resta molto basso e fa scivolare la provincia dal 68°all’80° posto. Debole anche l’imprenditorialità giovanile, ferma al 65° posto, mentre i laureati passano dal 36° al 40° posto. Migliora invece il dato sulla disoccupazione giovanile, che passa dal 18° al 32° posto, così come quello relativo al canone di locazione, dal 70° al 68°, pur continuando a incidere in maniera significativa sul reddito dei giovani.

Peggiora drasticamente, invece, la rappresentanza politica under 40: Ferrara crolla dal 12° al 74° posto per presenza di amministratori comunali giovani. Tra i dati da sottolineare anche il saldo migratorio totale, vale a dire la differenza tra gli iscritti e i cancellati all’anagrafe per trasferimento, che colloca la provincia al 4° posto.

Sul fronte della sicurezza si registra un peggioramento negli incidenti stradali notturni, con la provincia che passa dal 60° al 38° posto. Migliora invece la percezione di insicurezza, che scende dal 55° al 69° posto. In lieve calo anche gli indicatori culturali e della partecipazione, con Ferrara che passa dal 13° al 17° posto per spettacoli, locali e organizzatori, mentre resta stabile al 23° posto per i concerti.

Infine gli anziani. Restano pressoché immutate alcune criticità già evidenziate nel report 2025: Ferrara è 78ª per numero di persone sole, contro il 79° posto dello scorso anno. Peggiora invece sensibilmente il dato relativo ai farmaci per depressione, con Ferrara che sale dal 69° al 42° posto.

Il peggioramento più marcato riguarda però i servizi assistenziali: l’assistenza domiciliare precipita al 103° posto e il trasporto per anziani e disabili al 97°, evidenziando forti difficoltà nell’accesso ai servizi di supporto quotidiano.

Restano invece positivi gli indicatori sanitari legati alla presenza di specialisti: Ferrara è 12ª per medici specialisti e conferma il 20° posto per geriatri. Stabili anche i posti letto nelle Rsa, dove la provincia rimane al 46° posto. In lieve miglioramento, infine, l’importo medio delle pensioni di vecchiaia, che passa dal 44° al 42° posto, e la speranza di vita a 65 anni, dal 69° al 61° posto nazionale.

 

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