Cento. Una violenta lite scoppiata nel pomeriggio del 20 maggio in un bar di via Matteotti, nel centro di Cento, si è conclusa con due denunce da parte dei Carabinieri: una per minaccia aggravata e una per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto riferito dall’Arma, i militari della Stazione di Cento, supportati da un equipaggio della Polizia Locale, sono intervenuti d’urgenza dopo la segnalazione di una violenta lite in corso tra due persone all’interno di un esercizio pubblico del centro.
La ricostruzione dei fatti parla di una discussione nata tra due giovani di 27 e 21 anni e rapidamente degenerata in uno scontro fisico, fortunatamente senza conseguenze. Durante la colluttazione, il 27enne avrebbe preso da dietro il bancone due grossi coltelli da cucina e, sotto minaccia delle lame, avrebbe costretto il rivale alla fuga.
L’inseguimento è proseguito tra le vie limitrofe, dove il 21enne avrebbe tentato di disfarsi di un involucro gettandolo a terra. Il gesto è stato notato dalle pattuglie intervenute, che hanno recuperato il pacchetto trovando al suo interno oltre 40 grammi di hashish.
Droga e coltelli sono stati sequestrati. Per il 27enne è scattata la denuncia alla Procura estense per minaccia aggravata, mentre il 21enne dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio.
L’episodio ha immediatamente riacceso il dibattito politico sulla sicurezza cittadina, dopo l’intervento critico di Fratelli d’Italia pubblicato nei giorni scorsi. A replicare è il Partito Democratico di Cento, che difende l’operato delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale.
“Caldarone e Melloni indicano la rissa in via Matteotti come prova di un fallimento. I fatti raccontano una storia diversa: Carabinieri e Polizia Locale sono intervenuti immediatamente, i responsabili sono stati identificati e risponderanno davanti alla giustizia”, scrive il Pd, che aggiunge: “È il risultato della professionalità e dell’impegno quotidiano delle nostre forze dell’ordine, alle quali va il nostro pieno e sincero ringraziamento”.
Nel comunicato, i dem centesi contestano inoltre la posizione di Fratelli d’Italia: “In consiglio comunale chiedono encomi per i nostri Carabinieri, e al tempo stesso attaccano la gestione della pubblica sicurezza di cui quei Carabinieri sono i primi garanti. Non si può celebrare chi lavora sul campo e delegittimare il contesto in cui opera”.
Il Pd punta poi il dito contro il governo nazionale sul tema sicurezza: “Organici insufficienti, risorse limitate, strumenti normativi inadeguati, certezza della pena ancora lontana dall’essere garantita: tutto questo si decide a Roma”. E ancora: “Dopo quattro anni di governo, i risultati su questi fronti sono ancora in attesa di corrispondere agli annunci. Chi oggi critica la sicurezza a Cento farebbe bene a guardare prima a casa propria”.
Nel documento vengono infine rivendicate le azioni messe in campo dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Edoardo Accorsi: “Telecamere di sicurezza raddoppiate, varchi di lettura targhe installati per la prima volta sul territorio, un protocollo comunale contro il bullismo, gruppi di controllo di vicinato rafforzati, organico della Polizia Locale potenziato con pattugliamenti a piedi nel centro storico”.
“La differenza — conclude il Pd — è tra chi fa politica assumendosi delle responsabilità e chi la fa speculando su ciò che accade”.
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