22 Maggio 2026
Confcommercio chiama a raccolta i propri soci tra bar, ristoranti e negozi per accogliere i fan. Il presidente Musacci: "Vogliamo far sentire che la città c'è"

Vasco Rossi a Ferrara, sconti e iniziative speciali per chi ha il biglietto

di Redazione | 4 min

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A Ferrara il weekend di Vasco Rossi non si vivrà solo sotto il palco. Il concerto entrerà anche nei bar, nei ristoranti, nelle vetrine e nei negozi della città, con sconti, omaggi e promozioni dedicate a chi arriverà con il biglietto in tasca. Confcommercio Ferrara ha infatti lanciato una proposta ai propri soci: trasformare l’arrivo dei fan in un’accoglienza diffusa, fatta di iniziative libere, offerte speciali e attività pensate per far sentire che “la città c’è”.

“Abbiamo inviato una circolare non solo ai pubblici esercizi, ma a tutti i nostri soci – spiega Matteo Musacci, presidente di Fipe Confcommercio Ferrara – chiedendo a chi vuole aderire di mettere in piedi un’attività a libera scelta: uno sconto, un omaggio o qualsiasi altra iniziativa per chi ha il biglietto del concerto”.

Le attività che aderiranno entro fine maggio saranno poi comunicate attraverso i canali di Confcommercio, così da permettere ai fan di sapere dove poter usufruire delle promozioni. L’adesione sarà libera e ogni esercente potrà scegliere autonomamente la formula più adatta.

“L’idea – aggiunge Musacci – è che chi arriva a Ferrara con il biglietto di Vasco possa trovare locali e negozi pronti ad accoglierlo. Se vado a mangiare in quel posto e ho il biglietto, magari ho il 10% di sconto, per esempio. Ma può essere anche un omaggio o un’altra iniziativa”. L’obiettivo, sottolinea Musacci, è fare in modo che il concerto non sia un evento che “passa e se ne va”, ma diventi un’occasione per far sentire la città coinvolta. Tra le possibilità, anche vetrine e locali a tema, vetrofanie, immagini o iniziative pensate per accogliere i fan.

Il concerto rappresenta anche una grande opportunità per bar e ristoranti ferraresi. Secondo Musacci, l’auspicio è che l’impatto sia simile a quello registrato nel 2023 con Bruce Springsteen, quando l’indotto per locali e città fu molto significativo. Secondo la ricerca realizzata dall’Università di Ferrara, infatti, l’evento del “Boss” americano generò oltre 10 milioni di euro, di cui 3 milioni e 20mila euro nei pasti spesi dai partecipanti.

“Parliamo di un grande evento, molto diverso dal classico concerto serale – spiega Musacci -. A cambiare non è solo il numero di spettatori, ma anche la tipologia di pubblico. Quello di Vasco è un pubblico medio-alto spendente, non sono ragazzini”. Per questo, l’attesa è quella di un weekend da tutto esaurito anche per molte attività del centro e della città.

Il traino principale sarà naturalmente il concerto, ma tutto ciò che ruota attorno all’evento può diventare un’occasione di lavoro per il territorio. “Il traino è Vasco – osserva Musacci – tutto il resto diventa contorno. Ma parliamo comunque di decine di migliaia di persone che da qualche parte dovranno mangiare”. Il pubblico atteso potrà muoversi tra ristoranti, bar, panifici, negozi alimentari, attività di trasporto e commercio. A beneficiare dell’arrivo dei fan non saranno quindi soltanto i pubblici esercizi, ma anche le attività commerciali legate al food, ai prodotti veloci, all’oggettistica e ai ricordi.

Secondo Musacci, il momento più importante per bar e ristoranti sarà soprattutto prima del concerto, in particolare tra colazioni, pranzi e consumazioni veloci. L’esperienza di Springsteen ha mostrato un flusso continuo già dalla tarda mattinata. “Con Bruce abbiamo iniziato a lavorare a pranzo molto presto, uno dietro l’altro fino al pomeriggio”, ricorda. Il giorno stesso del concerto, molti fan arriveranno in città con largo anticipo, anche per gestire parcheggi e spostamenti verso l’area dell’evento. Questo potrebbe tradursi in un aumento di lavoro per bar, panifici, ristoranti e locali del centro.

Diverso il discorso del post-concerto. Secondo il presidente di Fipe Confcommercio Ferrara, il rientro nei locali al termine dello spettacolo sarà più limitato. “Quando il concerto finisce, tra deflusso e orario, le persone vogliono soprattutto tornare a casa o in albergo”, spiega. Per questo eventuali ampliamenti di orario non vengono considerati decisivi: “Per esperienza, sono misure che portano poco indotto. I locali lavorano soprattutto prima”.

Il valore dell’evento, però, non si misura solo negli incassi immediati. Per Musacci, il concerto può diventare una vetrina per far conoscere Ferrara anche a chi arriva solo per Vasco. “Quello che conta – sottolinea – è dare l’immagine di una città in cui poter tornare. Magari qualcuno si accorge di essersi perso un museo, un locale, un angolo della città e decide di tornare in un altro periodo”. Il weekend del concerto si inserisce inoltre in un momento favorevole, tra il ponte del 2 giugno, la presenza di studenti e l’avvio della stagione estiva.

Secondo Fipe Confcommercio, dunque, Ferrara ha le potenzialità per consolidarsi come città dei grandi eventi musicali. Dopo Springsteen, il doppio appuntamento con Vasco Rossi rappresenta un’altra prova importante per il territorio. “Se quello spazio ha tutte le prerogative per ospitare un grande evento in sicurezza – conclude Musacci – non vedo perché Ferrara ogni anno non possa avere un concerto da 60mila persone”.

Un appuntamento di questa portata, aggiunge, può incidere in modo significativo sui fatturati: “Sembra poco, ma quei giorni possono cambiare anche il risultato di un intero mese“.

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