Economia e Lavoro
21 Maggio 2026
Di Lascio: “Gli eventuali accertamenti relativi all’idoneità del lavoratore rispetto alla mansione svolta rientrano nelle competenze del medico competente nominato dall’azienda”

Certificati medici e richieste di verifica da parte delle aziende: l’Ordine dei Medici chiarisce le procedure

di Redazione | 2 min

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L’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Ferrara interviene per fare chiarezza in merito al crescente numero di richieste provenienti da aziende e datori di lavoro relative alla verifica dei certificati medici rilasciati ai lavoratori in caso di malattia.

Negli ultimi mesi sono aumentate le segnalazioni e le richieste di chiarimento rivolte all’Ordine da parte di imprese che chiedono controlli o verifiche sull’operato dei medici certificatori. A tal proposito, il presidente dell’Ordine, Bruno Di Lascio, precisa i limiti e le competenze previste dall’attuale normativa: «Tengo a specificare che l’Ordine dei Medici non ha titolo né competenza per procedere a verifiche sanitarie sui lavoratori o sui certificati di malattia rilasciati sulla base di situazioni direttamente constatate e oggettivamente documentate dai medici curanti. È importante ribadire cosa prevede l’attuale quadro normativo, anche con riferimento al Decreto Legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro».

L’Ordine evidenzia che gli eventuali accertamenti relativi all’idoneità del lavoratore rispetto alla mansione svolta rientrano nelle competenze del medico competente nominato dall’azienda, figura prevista dalla normativa sulla Sicurezza sul Lavoro. Il medico competente può attivare i percorsi di sorveglianza sanitaria previsti dalla legge ed esprimere un giudizio di idoneità alla mansione specifica.

Nel caso in cui emergano particolari situazioni o contestazioni, sia il lavoratore sia il datore di lavoro possono quindi fare ricorso all’organo di vigilanza territorialmente competente, secondo quanto previsto dall’articolo 41 del Decreto Legislativo 81/2008.

«Occorre evitare equivoci – prosegue Di Lascio – perché il ruolo dell’Ordine dei Medici è quello di vigilare sul rispetto della deontologia e della correttezza professionale dei medici, non quello di sostituirsi agli organismi sanitari competenti o alle procedure previste dalla normativa sul lavoro. È quindi fondamentale che ogni soggetto coinvolto operi nel rispetto delle proprie competenze e delle garanzie previste per lavoratori e professionisti».

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