Copparo. Un’altra tegola su Berco che da ottobre 2026 perderà alcuni ordini di John Deere nella gamma di prodotti 20-30 tonnellate. Il board aziendale starebbe però lavorando affinché l’azienda americana compensi questo calo di acquisti con altri utili alla produzione di bulldozer.
Quella tra Berco e una delle principali aziende al mondo di macchine agricole è una collaborazione storica, il suo ridimensionamento rischierebbe di essere un duro colpo per il fatturato dell’azienda di proprietà di ThyssenKrupp.
La notizia è arrivata dopo l’incontro, martedì 19 maggio, tra il coordinamento di Fim, Fiom e Uilm, i segretari territoriali e i vertici aziendali. Si tratta di incontri che vengono svolti a cadenza più o meno regolare che servono a monitorare l’andamento aziendale, in particolare dopo la presentazione alla casa madre del budget produttivo per il futuro esercizio sociale da parte del Board Berco.
L’azienda ha riconfermato ai sindacati “tutte le difficoltà già annunciate nei recenti incontri al Mimit e in sede aziendale, per le motivazioni illustrate nelle ultime assemblee”. “Rimangono attuali – si legge – le problematiche relative agli impianti del reparto Venezia e l’esigenza di compensare, da ottobre 2026, la mancanza degli ordini relativi a John Deere nella gamma 20–30 tonnellate“.
Le organizzazioni sindacali hanno, dal canto loro, sottolineato la preoccupazione rispetto all’andamento dell’azienda e ritengono “indispensabile continuare a tenere legata la situazione Berco al tavolo ministeriale”.
Hanno inoltre ribadito la necessità di redige e presentare “un vero piano industriale” che rilanci l’azienda. Quello presentato all’inizio della vertenza del 2024 era infatti “esclusivamente basato sulla riduzione del costo del lavoro tramite licenziamenti” mentre Berco “ha bisogno di nuovi investimenti e di nuovi prodotti che ne rilancino la competitività”.
Queste richieste saranno oggetto di discussione anche durante il prossimo incontro che si terrà al Ministero delle imprese e del made in Italy.
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