Attualità
20 Maggio 2026
L'assessora Travagli: "Ritengo fondamentale promuovere momenti di riflessione e valorizzazione del contributo femminile alla costruzione della democrazia, oggi più che mai attuale e necessario"

Le lotte per il diritto di voto alle donne in una mostra

di Redazione | 4 min

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di Tommaso Piacentini

Una mostra per ricordare e celebrare la battaglia per il diritto di voto alle donne. È stata inaugurata il 20 maggio l’esposizione di 15 pannelli illustrativi contenenti articoli, interviste e fotografie dell’epoca dal titolo “Cittadine dal 1946: immagini e documenti sul diritto al voto e la cittadinanza femminile”, visitabili da mercoledì 20 maggio a mercoledì 3 giugno in palazzo municipale negli orari d’ufficio.

La mostra, inaugurata in occasione dell’80esimo anniversario dall’ottenimento del diritto di voto da parte delle donne, è stata illustrata dall’assessora alle Pari Opportunità, Angela Travagli, e dalla curatrice Anna Maria Quarzi, presidente dell’Istituto di storia contemporanea di Ferrara. Presenti all’inaugurazione anche Mariaclaudia Ricciardi in rappresentanza del Prefetto, il presidente della commissione consiliare Pari Opportunità, Brando Sarto, oltre ai rappresentanti e presidenti delle associazioni che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, tra cui associazione Fidapa, Centro Donna Giustizia e Cna Impresa Donna Ferrara.

“Ritengo fondamentale promuovere momenti di riflessione e valorizzazione del contributo femminile alla costruzione della democrazia, oggi più che mai attuale e necessario – ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità – e sono felice di vederla esposta nei saloni di rappresentanza di questa Amministrazione”.

“Queste immagini – ha proseguito Travagli – raccontano la nostra storia, anche quella del nostro territorio ferrarese: il 31 marzo 1946, infatti, si vota a Ferrara per le elezioni amministrative e non solo le donne possono votare, ma possono anche essere elette”.

I principi ispiratori della nostra Costituzione rappresentano il faro di riferimento per garantire una navigazione sicura ed orientata ai diritti e alle pari opportunità per ogni persona – ha concluso Travagli -. Ringrazio tutte le associazioni che hanno collaborato alla mostra e che oggi sono presenti, oltre alla professoressa Anna Maria Quarzi per aver valorizzato e custodito negli anni questi documenti”.

È stata proprio la presidente dell’Istituto di storia contemporanea a illustrare la mostra, già presentata una prima volta in occasione del 70esimo anniversario del voto alle donne. Una mostra realizzata in collaborazione all’Udi – in particolare Quarzi ha citato la responsabile dell’archivio Udi di Ferrara, Micaela Gavioli – una mostra “che pensavamo anche nell’ottica di vedere cosa era successo nei nostri territori”.

I pannelli illustrativi, infatti, passano da una prima illustrazione della battaglia femminile per l’ottenimento del diritto di voto, nata subito a ridosso dell’unificazione italiana del 1861, per poi documentare gli anni del dopoguerra, la nascita della Repubblica e come il voto alle donne fosse interpretato dai vari partiti politici.

Ampio spazio è poi dedicato al territorio ferrarese, in particolare viene approfondito il ruolo delle candidate alle elezioni amministrative del marzo 1946: 12 in tutto, vennero elette solo due nel Comune di Ferrara. Tra queste Luisa Gallotti in Balboni, che entrerà nel 1946 a far parte del Consiglio comunale per il Pci e che, 4 anni dopo (precisamente il 25 marzo 1950), diventerà la prima donna a ricoprire la carica di sindaca nella città capoluogo di provincia.

“Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti d’amore”. Così scriveva la giornalista Anna Garofolo, come ha spiegato Quarzi, raccontando l’emozione delle donne italiane chiamate per la prima volta alle urne.

Ottant’anni fa con in mano quella scheda elettorale più preziosa della tessera del pane, le donne italiane entrarono pienamente nella vita democratica del Paese e conquistarono finalmente il riconoscimento della propria cittadinanza politica – ha spiegato la presidente dell’Istituto di storia contemporanea -. Il 2 giugno 1946 rappresenta certamente la vittoria della Repubblica, ma anche una svolta storica nel percorso di emancipazione femminile: per la prima volta nella storia d’Italia le donne poterono votare ed essere elette, diventando protagoniste della costruzione del nuovo assetto democratico”.

“Tornare oggi a quella data – ha concluso Quarzi – significa ricordare una conquista fondamentale, maturata attraverso decenni di battaglie civili, sociali e culturali. Il diritto di voto non fu una concessione immediata, ma il risultato di un lungo percorso”.

Accanto a questa iniziativa il Comune di Ferrara ha inoltre aderito al progetto espositivo promosso dalla Regione Emilia-Romagna intitolato “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica”, consistente in una mostra iconografica che sarà allestita a Bologna presso la sede dell’Assemblea Legislativa, in cui saranno raccontate, per ogni comune capoluogo, le storie di quelle donne che si impegnarono in militanza politica o sindacale, nel sociale, nel giornalismo, nell’arte come nella cultura. Per il Comune di Ferrara è stata scelta la figura di Luisa Gallotti in Balboni.

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