L’Accademia brinda ai 75 premiando 12 imprenditori di eccellenza
Domenica 24 maggio l’Accademia dei Maestri Artigiani e d’Impresa premierà solennemente 12 imprenditori di eccellenza del territorio
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Carenza di mezzi, mancato ripristino della completa potabilità dell'acqua, fondi previsti solamente per parte delle criticità strutturali della sede e nessuna tempistica definita per la risoluzione delle problematiche. Sono queste le motivazioni che spingono i vigili del fuoco di Ferrara a scioperare il prossimo 9 giugno
Giovedì 21 maggio prende il via a Ferrara la quinta edizione di “Poetry Slam – Dalla parola scritta all’atto poetico”, la rassegna dedicata alla poesia performativa organizzata da Officina Teatrale A_ctuar APS in collaborazione con IBO Italia
Trent'anni fa terminava l'assedio di Sarajevo. Per ricordarlo, il Cinema Santo Spirito di Ferrara propone venerdì 22 maggio una serata evento articolata in tre momenti
Il Teatro Nuovo di Ferrara si prepara ad accogliere, venerdì 22 maggio alle ore 21, “Arkobaleno | Il confine tra luce e ombra”, il nuovo appuntamento con il Gran Gala dell’Illusionismo ideato da Roberto Ferrari e prodotto da Stileventi Group
di Mauro Alvoni
Il conto alla rovescia è quasi terminato. Il 5 e 6 giugno, il Parco Urbano Giorgio Bassani di Ferrara si trasformerà nell’ombelico del rock italiano per la partenza del Vasco Live Tour. Una doppietta storica che riporta il Komandante all’ombra delle mura estensi dopo quasi quarant’anni d’assenza. Se sul palco salirà l’originale davanti a 120mila fan, a terra si muove da decenni un vero e proprio esercito parallelo: quello delle tribute band.
Nessun artista italiano vanta un numero così impressionante di formazioni nate con l’unico scopo di replicarne note, sguardi e sfrontatezza. Un fenomeno sociologico, prima ancora che musicale, diviso tra l’investitura ufficiale e la pura passione di provincia.
Nel panorama dei cloni di Vasco Rossi esiste una gerarchia invisibile ma ben definita, regolata da attestati di stima, amicizie storiche e collaborazioni.
Non esiste un albo d’oro formale vidimato da Vasco, ma ci sono formazioni storiche che hanno ottenuto lo status di “tributo ufficiale” sul campo. L’esempio più lampante è la storica Diapason Band, nata nel veronese a inizio anni ’80, considerata la colonna portante del genere. Band come la marchigiana Vizi e Virtù o gli Infrarossi hanno trasformato il tributo in uno show monumentale da palasport. Il vero “patentino” di ufficialità per queste band si misura in base ai musicisti che riescono a portare sul palco come special guest: suonare avendo al basso Claudio “Gallo” Golinelli o alle chitarre Maurizio Solieri e Andrea Braido equivale a ricevere la benedizione definitiva direttamente da Zocca.
Sotto l’Olimpo dei grandi palchi orbitano centinaia di band “da cerchio rosso”. Non godono di canali preferenziali o di ammiccamenti dai canali social di Vasco, ma sono la linfa vitale dei motoraduni, delle feste di paese e dei pub di provincia. La loro forza non sta nella somiglianza fisica millimetrica del frontman, ma nella capacità di ricreare quel rito collettivo primordiale in cui il pubblico canta ogni singola parola, da Albachiara a Sally.
La provincia di Ferrara ha sempre masticato rock e nebbia, un terreno fertile per l’immaginario di Vasco. Nella mappa geografica del tributo emiliano, le band locali si dividono nettamente tra i campioni del presente e i pionieri del passato.
Basta Poco Band: Attivissima nei locali di tutta la provincia e dell’Emilia-Romagna, la Basta Poco Band è oggi il punto di riferimento ferrarese per i nostalgici del Blasco. Capitanati dalla voce di Mattia Pallara, registrano costantemente il tutto esaurito nei live estivi (storiche le loro tappe alla Baracchina o all’Hangar Birrerie). Il loro show punta sulla modernità degli arrangiamenti e sull’impatto rock.
Bollicine Band Ferrara: Nata nei primi anni Duemila, questa formazione ha fatto ballare per anni le piazze della provincia, le darsene e i lidi comacchiesi, incrociando spesso la strada con i cloni di Ligabue in epici “Vasco vs Liga”.
La Combriccola degli Angeli: Altra realtà nata nel perimetro ferrarese, capace di portare nei pub della zona un repertorio serrato incentrato soprattutto sul Vasco più duro e “sotto assedio” degli anni ’90.
Se oggi le formazioni più giovani detengono lo scettro dei live ferraresi, le radici di questo fenomeno affondano nei primi anni ’90. A tracciare la strada nel territorio dell’Alto Ferrarese e della Bassa Bolognese sono stati i Viadotto, band fondata nel luglio del 1990 a Galliera ma legatissima ai club di Cento, Poggio Renatico e Bondeno. I Viadotto hanno macinato chilometri in un’epoca in cui l’approccio ai brani di Vasco era ancora grezzo, viscerale e privo delle grandi produzioni odierne.
A cavallo degli anni Duemila è stata poi la Bollicine Band del frontman Claudio Dell’Aquila a raccogliere il testimone dell’intrattenimento locale. Questa formazione ha trasformato in piccoli “San Siro” i punti nevralgici della movida estiva provinciale: dalle sponde della Darsena di Migliarino fino alle piazze di Codigoro e ai lidi di Comacchio.
A dare un’ulteriore spinta di credibilità e storicità al circuito ferrarese è stata la costante presenza sul territorio di Daniele Tedeschi, storico batterista di Vasco Rossi dal 1984 al 1995. Tedeschi, che nel Ferrarese è di casa, ha spesso impreziosito i palchi della provincia (comprese storiche edizioni dell’Oktoberfest Ferrara) suonando come special guest proprio insieme alle cover band locali e traghettando l’energia dei grandi stadi direttamente nella dimensione dei club di provincia.
Mentre le tribute band storiche continuano a riempire le piazze della provincia, l’attualità del concertone al Parco Bassani dimostra come il cordone ombelicale tra la via Emilia e la musica dal vivo sia più vivo che mai. Proprio in questi giorni di vigilia, il festival ufficiale Zocca Paese della Musica ha decretato i vincitori che avranno l’onore di aprire le date del tour.
Ad infiammare il pubblico ferrarese il 5 giugno prima dell’arrivo del Komandante sarà Gaia Papadia, talentuosa cantautrice partenopea. Un passaggio di testimone che unisce idealmente la pianura padana alla tradizione rock del Sud, dimostrando che sotto il palco di Vasco non esistono confini geografici, ma solo un’unica, grandissima combriccola.
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