Copparo
19 Maggio 2026
Un carabiniere libero dal servizio nota i movimenti sospetti e fa intervenire una pattuglia fuori da un esercizio commerciale

Finta raccolta fondi per disabili, due denunciati a Copparo

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Pri, scontro dopo il caso Fabbri-Savini: “La segretaria locale torni sui propri passi”

Posizioni che "feriscono profondamente la storia e l'identità" del Partito Repubblicano Italiano. È così che Eugenio Fusignani, segretario regionale del Pri Emilia-Romagna, commenta le parole di Renata Gagliani, segretaria locale del Pri, sulla vicenda dell'incidente che a Sermide, lo scorso 4 maggio, aveva coinvolto l'automobile su cui viaggiavano il sindaco Alan Fabbri e l'ex assessora Francesca Savini

Infermiere rubava agli anziani della Cra Paradiso. Bottino da oltre 8mila euro

Almeno dieci anziani derubati dei loro gioielli, per un valore complessivo superiore agli 8mila euro. È questo il quadro ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Ferrara nei confronti di un infermiere italiano di 31 anni in servizio alla Cra Paradiso, oggi indagato per furto aggravato e autoriciclaggio

Copparo. Avvicinavano i clienti di un supermercato chiedendo offerte in denaro con il pretesto di sostenere una presunta associazione impegnata nell’assistenza alle persone disabili. Ma dietro quella raccolta fondi, secondo i Carabinieri, si nascondeva un tentativo di truffa.

È accaduto nel pomeriggio di sabato nel parcheggio di un esercizio commerciale di Copparo, dove l’atteggiamento di un uomo e una donna, entrambi quarantenni, ha attirato l’attenzione di un militare dell’Arma libero dal servizio.

I due fermavano i passanti con modi cordiali mostrando una cartellina contenente loghi riconducibili a una presunta associazione benefica e chiedendo contributi economici per sostenere l’ente.

Insospettito dalle modalità della raccolta fondi, il carabiniere ha richiesto l’intervento di una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Copparo per effettuare accertamenti e identificare i due soggetti.

Dalle verifiche svolte dai militari è emerso che entrambi risultavano gravati da numerosi precedenti specifici per episodi analoghi commessi in varie località italiane.

Nel corso del controllo, inoltre, i due avrebbero esibito un certificato poi risultato falso e apparentemente riconducibile alla Regione Emilia-Romagna, documento che li avrebbe autorizzati a svolgere l’attività di raccolta fondi.

Accompagnati negli uffici dell’Arma per ulteriori verifiche, i quarantenni sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ferrara per tentata truffa e sostituzione di persona. Contestualmente è stata avanzata la proposta per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Copparo.

I Carabinieri rinnovano infine l’invito ai cittadini a prestare attenzione alle raccolte fondi improvvisate o prive di riferimenti verificabili, consigliando in caso di dubbi di contattare tempestivamente il numero unico di emergenza 112.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com