Fake news, intelligenza artificiale, progettazione europea e inclusività. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della giornata conclusiva della terza edizione dell’European Projects Festival, ospitata a Palazzo Naselli Crispi di Ferrara. La mattinata si è aperta con la sessione promossa da CIS Scuola per la Gestione d’Impresa dal titolo “Chi costruisce davvero l’Europa delle competenze?”, seguita dall’incontro organizzato da AIAS Bologna ETS dedicato al tema “Progettare insieme: co-design e inclusività nella progettazione europea”.
A chiudere la mattinata è stata la plenaria finale “L’Europa che prende forma: impatto, partecipazione e futuro dei territori”. Nel corso della plenaria è intervenuta la ricercatrice dell’Università di Ferrara Soumaya Frigui, che ha affrontato il tema della sostenibilità dei progetti europei e delle criticità che possono emergere una volta concluso il periodo di finanziamento dell’Unione Europea.
Successivamente Alessio Chellini e Leonardo Cherubini del Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno presentato ECHO, progetto europeo dedicato al contrasto della disinformazione e alla tutela dell’integrità informativa nello spazio digitale. “La produzione di contenuti falsi o apparentemente credibili è in costante crescita – hanno spiegato –. Particolare attenzione è stata dedicata alla diffusione online di informazioni scorrette o fuorvianti su stipendi, incentivi, agevolazioni fiscali e aggiornamenti normativi che riguardano i dipendenti pubblici. Per questo stiamo sviluppando modelli di intelligenza artificiale addestrati a riconoscere se una notizia è attendibile oppure no, aiutando così i cittadini ad avere un approccio più critico e consapevole verso le informazioni che trovano online e sui social”.
Nel pomeriggio il festival si è concluso con il laboratorio tecnico-professionale ospitato da Pubbliteam nell’ambito del WE Frame Short Film Festival.
“Siamo molto soddisfatti di questa terza edizione”, ha commentato Alexandra Storari, presidente di Officine Europa APS e ideatrice dell’European Projects Festival. “L’integrazione tra i momenti di confronto del Forum, i laboratori della Factory e le attività di networking della Fair ha favorito l’incontro tra progettisti provenienti da 16 Paesi europei, creando nuove relazioni e collaborazioni internazionali”.
Storari ha inoltre confermato la volontà di proseguire il percorso avviato dal festival: “Ci sarà una quarta edizione. La formula sperimentata quest’anno rappresenta un punto di equilibrio importante sia per la comunità dei progettisti europei sia per chi si avvicina per la prima volta alla progettazione europea. L’idea, ha anticipato la presidente di Officine Europa, è costruire tappe anche in altre città italiane, mantenendo Ferrara come punto di riferimento finale del percorso”.
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