Il concerto di Vasco Rossi a Ferrara si conferma non solo uno degli eventi musicali più attesi dell’estate, ma anche un potente motore turistico per tutto il territorio. Le prenotazioni negli hotel cittadini sono partite immediatamente con l’apertura della vendita dei biglietti e hanno portato, in tempi rapidi, al sold out dell’intera città per il 5 e 6 giugno.
A confermarlo è Nicola Scolamacchia di Assohotel Confesercenti, che parla di un impatto “molto forte” sulle strutture ricettive. “Maggio e giugno sono già periodi in cui si lavora – spiega il presidente nazionale – ma un concerto come quello di Vasco Rossi ha comportato un sold out quasi immediato e prezzi più alti rispetto alla normale vendita, proprio per la fortissima domanda”.
Il picco di richieste è arrivato subito: “Nel momento in cui sono stati messi in vendita i biglietti, sono arrivate immediatamente anche le prenotazioni negli alberghi. E sono continuate finché c’era disponibilità”. Oggi, secondo Scolamacchia, “la città è sostanzialmente sold out”, non solo il centro ma l’intero sistema ricettivo ferrarese.
Il dato è significativo anche alla luce dei numeri dell’evento: sono attese circa 60mila persone, a fronte di una capacità ricettiva di Ferrara stimata in circa 3.000 – 3.500 posti letto. Proprio per questo, si è deciso di coinvolgere anche le strutture dei Lidi, trasformando il concerto in un’occasione per collegare città e costa.
Navette dedicate dai Lidi di Comacchio al Parco Urbano
La vera novità è infatti il servizio di navette dal mare, pensato per chi sceglie di pernottare ai Lidi e raggiungere Ferrara senza usare l’auto. “Abbiamo coinvolto alcune strutture del mare – racconta Scolamacchia – che hanno costruito un’offerta con pernottamento ai Lidi e navetta inclusa. Sono pullman dedicati, da 60 posti, che accompagnano le persone al concerto e poi le riportano a dormire“.
Una soluzione comoda e sicura, soprattutto considerando l’orario di fine concerto. “Le persone non devono spostarsi in macchina, vengono aspettate alla fine dell’evento e riportate al mare. Così facciamo lavorare anche i Lidi, che in quei giorni hanno maggiore disponibilità”.
La formula, spiega Scolamacchia, funziona soprattutto sulle due notti: “Il concerto finisce tardi, quindi è difficile pensare che gli ospiti lascino la camera presto la mattina dopo. Al mare, con due notti, possono svegliarsi con calma, pranzare, godersi un pomeriggio in spiaggia e poi ripartire il giorno successivo”.
Le due navette organizzate, inizialmente, erano andate esaurite in meno di trenta giorni. “Eravamo partiti con prudenza – ammette – pensando magari a un mezzo da 15 o 20 posti. Poi siamo passati a 40, 50, fino ai due pullman da 60 posti. Probabilmente se ne sarebbero potute organizzare di più”. Il limite, però, non è stato tanto il mezzo quanto il personale: “Oggi spesso il problema non è trovare il pullman, ma l’autista. È una difficoltà che il settore trasporti vive ormai da qualche anno, in particolare dal post-Covid”. Al momento, comunque, qualche posto sulle navette rimane, ma Scolamacchia invita ad affrettarsi a prenotare.
Fan di Vasco Rossi in arrivo da tutta Italia: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna in testa
Il pubblico atteso è prevalentemente italiano, con proveniente soprattutto nel raggio dei 300 chilometri: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana. Ma non mancano fan in arrivo anche da più lontano, come Puglia e Lazio. “Vasco ha una base di fan molto forte – osserva Scolamacchia – e c’è anche chi segue più date del tour”.
Il soggiorno medio in città sarà per lo più di una notte, anche se non mancano prenotazioni da due notti o più. Molti hotel, in vista del concerto, si organizzeranno con maggiore flessibilità su colazioni e checkout, un po’ come accade a Capodanno: “Il concerto finisce tardi, quindi saremo più elastici“.
Traffico e logistica: “Meglio raggiungere il concerto a piedi”
Sul fronte logistico, la sfida principale sarà la gestione degli arrivi. Rispetto al concerto di Bruce Springsteen, secondo Scolamacchia, questa volta ci sarà una maggiore pressione del traffico: “Con Springsteen molte persone erano arrivate in treno. Per Vasco ci aspettiamo una presenza più forte di auto”. Il consiglio per chi soggiorna in centro è di non cercare di arrivare in macchina fino al Parco Urbano, ma di muoversi a piedi: “Ferrara è una città sicura e dal centro si può raggiungere l’area concerto con una breve passeggiata”.
Per chi non ha ancora prenotato, il messaggio è chiaro: trovare posto in città sarà difficile. “Il consiglio è guardare verso il mare, dove ci sono strutture più grandi e ancora disponibilità, oppure cercare nei comuni limitrofi. Ma bisogna organizzarsi per tempo”.
Vasco Rossi porta lavoro anche a tecnici e maestranze del concerto
Il concerto avrà ricadute anche oltre le notti dell’evento. Scolamacchia sottolinea infatti l’importanza dell’indotto legato all’allestimento: tecnici, maestranze, personale di produzione e addetti ai lavori arrivano in città molti giorni prima, diversi si trovano già qui. “Non bisogna pensare solo agli spettatori. Un maxi evento come questo porta infatti persone che restano per settimane, montano il palco, audio, strutture. Dormono, mangiano, usano i servizi della città”.
Grandi concerti a Ferrara: “Non devono essere eventi isolati”
Per il presidente di Assohotel, eventi di questa dimensione non dovrebbero restare episodi isolati. Dopo Springsteen e ora Vasco Rossi, Ferrara può candidarsi stabilmente come città capace di ospitare grandi concerti. “L’obiettivo – conclude Scolamacchia – è che gli organizzatori sappiano che a Ferrara eventi di questa portata si possono fare. Non uno ogni tanto, ma quattro o cinque all’anno. Vasco è un nome importante e dimostra che il potenziale c’è tutto”.
E la prospettiva migliore, per il sistema turistico, sarebbe portare grandi concerti anche nel cuore dell’estate, quando la città ha più disponibilità ricettiva e può beneficiare ancora di più dell’arrivo di migliaia di persone. “Già così siamo molto soddisfatti – chiude – ma concerti di questa portata tra fine giugno, luglio e agosto sarebbero eccezionali”.
Attenzione agli ‘albergatori improvvisati’: “Servono controlli e sicurezza per i turisti”
Tra i temi sollevati da Nicola Scolamacchia c’è anche quello degli affitti turistici improvvisati, fenomeno che tende a crescere in occasioni di grandi eventi come questo. “Capita che alcune persone – spiega – si improvvisino albergatori, mettendo online appartamenti senza rispettare le regole previste dalla normativa”.
Un aspetto che, secondo Assohotel, riguarda non solo la concorrenza tra strutture ricettive, ma soprattutto la tutela degli ospiti. “Oggi esistono norme molto precise per gli affitti turistici, dal CIN alle comunicazioni obbligatorie. È importante che ci siano controlli, perché chi soggiorna deve avere garanzie anche dal punto di vista della sicurezza”.
Scolamacchia invita quindi a prestare attenzione alle offerte last minute troppo improvvisate: “Chi accoglie turisti deve rispettare requisiti minimi e standard adeguati. Per eventi di questa portata è fondamentale garantire un’ospitalità sicura e organizzata”.