Attualità
16 Maggio 2026
Tutto esaurito per l'appuntamento inaugurale della festa promossa dal Comune di Ferrara

Sala Estense gremita per l’apertura della “Festa delle Famiglie 2026” con Alberto Pella

di Redazione | 3 min

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Proteggere bambini e ragazzi significa anche fornire agli adulti e ai giovani gli strumenti per riconoscere i rischi e affrontarli con consapevolezza. Per questa idea progettuale, intitolata "Insieme si vince", l'Assessorato alle Politiche per la Famiglia del Comune di Ferrara ha ottenuto un finanziamento di 40mila euro dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Sala gremita in ordine di posto con 250 persone e grande entusiasmo. Sono gli ingredienti con cui si è aperta, giovedì sera, la “Festa delle Famiglie 2026”, promossa dall’Assessorato alle Politiche per la Famiglia del Comune di Ferrara. È stato Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, medico e autore di numerosi libri, ad aprire la rassegna con l’evento “Allenare la vita”, titolo tratto dal suo omonimo libro.

Tanti i temi trattati dallo psicoterapeuta, introdotto sul palco dai saluti dell’assessore alle Politiche per la Famiglia, Cristina Coletti: “È necessario creare momenti di riflessione pubblica. Ciascun adulto ricopre ricopre nella vita vari ruoli, ma i figli devono saper sempre riconoscere in noi coerenza e impegno. Ringrazio i tanti genitori e i cittadini che hanno affollato la Sala Estense e Pellai, che ha accettato il nostro invito ad inaugurare questa edizione della “Festa delle Famiglie”, creando tanto coinvolgimento”.

Intervistato dalla giornalista Camilla Ghedini, Alberto Pellai ha rimarcato come gli adulti non debbano proteggere i figli dalla tristezza o dall’infelicità. Ma garantire una solida fiducia costruita sul fatto che anche gli adulti possano evolvere e trasformarsi. Nel corso della serata ha affrontato diversi temi legati alla crescita e alla genitorialità contemporanea: “I genitori del terzo millennio hanno fragilità create soprattutto dall’avvento del digitale per cui i figli vivono una realtà concreta e una parallela, quella dentro lo smartphone, con tutti i rischi che comporta”.

Ampio spazio anche al tema delle separazioni familiari: “I genitori dei figli separati dovrebbero avere la capacità, finito l’amore, di essere alleati tra loro e non costringere i figli a stare da una parte o dall’altra, creando in loro disorientamento”.

Lo psicoterapeuta ha poi sottolineato l’importanza dell’educazione affettiva e corporea: “Si fa ancora fatica a parlare del corpo, ma bisogna farlo, bisogna trovare le parole. Conoscere non significa perturbare. L’ostacolo più grande è l’assenza di un vocabolario”.

Un passaggio significativo è stato dedicato anche alla figura paterna: “I padri hanno un ruolo fondamentale nell’educare i figli ad essere uomini veri, non veri uomini”.
Pellai ha inoltre evidenziato il contributo delle neuroscienze nella comprensione dell’età evolutiva: “Le neuroscienze ci aiutano a capire come funziona l’età evolutiva, un’età di grande trasformazione e smarrimento anche e soprattutto per i genitori”.

Infine, un messaggio rivolto al valore dell’autonomia e della libertà di crescita dei più giovani: “I figli devono diventare le persone che vogliono. Bisogna stare a guardare e stupirsi, lasciando loro la possibilità di sbagliare e insegnando loro che è normale. Solo così potranno essere autonomi”.

Causa maltempo, è stata rimandato a venerdì 22 maggio, dalle 16 alle 20 presso l’Acquedotto (piazza XXIV Maggio), il Compleanno delle Famiglie, con gadget, giochi e taglio della torta. L’iniziativa è gratuita. Rimandata a data da destinarsi, invece, l’evento “A spasso per la città con le fiabe”.

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