Attualità
11 Luglio 2026
Una trentina di persone venerdì 10 luglio per esprimere solidarietà ai detenuti e a Nico, coinvolto nell'inchiesta della Procura di Roma e poi scarcerato. Nuovo appuntamento per Ra'ed Dawoud il 18 luglio

Sabotaggio alta velocità, il presidio degli anarchici davanti al carcere di Ferrara

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Una trentina di persone hanno preso parte venerdì 10 luglio a un presidio davanti alla casa circondariale di via Arginone, organizzato da un gruppo di attivisti per esprimere solidarietà alle persone detenute. L’iniziativa si è svolta senza particolari criticità per l’ordine pubblico, tra musica, interventi al megafono e letture.

Per circa due ore i partecipanti hanno rivolto messaggi ai detenuti all’interno della struttura di Ferrara. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, alcuni reclusi avrebbero risposto con urla e fischi dalle sezioni detentive.

Il presidio era stato inizialmente promosso in solidarietà a Nico, attivista che fino a giovedì era detenuto nel reparti di Alta Sicurezza 2 del carcere di Ferrara in seguito agli arresti eseguiti lo scorso 16 giugno. Dopo la sua scarcerazione, disposta dal Tribunale del Riesame con l revoca della misura cautelare, gli organizzatori hanno deciso di confermare comunque l’iniziativa, estendendo il messaggio di solidarietà a tutti i detenuti.

Nel corso degli interventi sono stati ricordati anche Tony e Pietro, che restano in carcere (non in quello ferrarese) nell’ambito della stessa inchiesta, oltre a Ra’ed Dawoud, detenuto nel reparto di alta sicurezza in via Arginone. Gli organizzatori hanno ribadito la propria critica al sistema carcerario e alle misure cautelari adottate nei confronti degli indagati, annunciando inoltre un nuovo presidio davanti al carcere previsto per il 18 luglio.

L’inchiesta che ha portato agli arresti del 16 giugno è coordinata dalla Procura di Roma. In quell’occasione gli investigatori della Digos hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e due arresti domiciliari nei confronti di sette persone accusate, a vario titolo, di associazione con finalità di terrorismo ed eversione.

Secondo gli inquirenti, due degli indagati avrebbero preso parte al sabotaggio della linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Firenze del 14 febbraio scorso, realizzato con materiale esplosivo e che avrebbe provocato danni stimati in circa 455 mila euro. L’attentato, insieme a un’altra azione sulla linea Roma-Napoli, era stato rivendicato attraverso un sito internet con riferimenti alla protesta contro le Olimpiadi invernali Milano-Cortina e a posizioni antimilitariste.

Sempre secondo la ricostruzione della Procura, il gruppo avrebbe perseguito l’obiettivo di mantenere viva la mobilitazione anarco-insurrezionalista legata anche alla protesta contro il regime di 41bis applicato all’anarchico Alfredo Cospito. Nel corso dell’operazione erano state eseguite anche numerose perquisizioni in diverse città italiane.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com