Attualità
30 Aprile 2026
La rotatoria è quella tra via Pannonius e via Bacchelli. Alla cerimonia anche la figlia Stefania: "Ricordare mio padre significa ricordare un uomo che ha fatto della libertà la misura della propria vita e della propria azione politica"

Inaugurata la rotonda Bettino Craxi

di Redazione | 3 min

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Si è svolta oggi (giovedì 30 aprile) la cerimonia di intitolazione della rotatoria situata tra via Pannonius e via Bacchelli all’onorevole Bettino Craxi, figura della storia politica italiana repubblicana.

Parlamentare dal 1968 al 1993, segretario del Partito Socialista Italiano e presidente del Consiglio dei Ministri dal 1983 al 1987, Craxi è stato protagonista della vita istituzionale dell’Italia durante gli anni della Prima Repubblica, contribuendo al dibattito politico nazionale.

L’iniziativa è stata promossa dal consigliere comunale di Forza Italia Francesco Levato, insieme ai gruppi consiliari di maggioranza – Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega – e con il contributo del consigliere Francesco Rendine della civica Fabbri. Alla cerimonia sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e cittadini.

Il sindaco Alan Fabbri ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore dell’intitolazione come momento di memoria e riflessione condivisa.

“Con questa attribuzione vogliamo contribuire a una memoria più condivisa, riconoscendo in Bettino Craxi una figura complessa ma centrale della storia repubblicana e un protagonista del riformismo italiano. Craxi è stato un uomo di Stato, che ha segnato una stagione politica e che ha saputo dare all’Italia un peso internazionale, in momenti decisivi della storia contemporanea”, ricorda il sindaco Fabbri.

Il primo cittadino ha evidenziato in particolar modo l’impegno per la pace in Medio Oriente e per una visione del Mediterraneo allargato, con l’Italia al centro del dialogo. Tra i molti episodi, ha voluto ricordare il lavoro di mediazione con Arafat, volto a favorire il riconoscimento del diritto di Israele a esistere come Stato.

Una parola anche sul luogo scelto, vicino alle Antiche Mura. “Proprio queste mura – aggiunge Alan Fabbri – furono restaurate in quegli anni, grazie alla collaborazione tra il Governo Craxi e la giunta Soffritti, con il contributo del parlamentare democristiano ferrarese Nino Cristofori. Il progetto unì forze politiche differenti per restituire ai cittadini un patrimonio fondamentale, simbolo stesso di Ferrara, valorizzando allo stesso tempo la vocazione culturale e turistica della città”.

Nel corso della cerimonia, il sindaco Alan Fabbri ha inoltre richiamato il singolare ritorno di date, ricordando come l’intitolazione sia avvenuta oggi, 30 aprile 2026, a trentatré anni dagli eventi del 30 aprile 1993 legati alla vicenda umana e politica di Bettino Craxi (il lancio delle monetine della folla davanti all’Hotel Raphaël a Roma), sottolineando come quel momento abbia segnato simbolicamente la fine di una stagione politica e l’inizio di una nuova fase della storia repubblicana.

Per la senatrice Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato e presidente della Fondazione Craxi: “Ringrazio la città di Ferrara. Ricordare oggi Bettino Craxi significa ricordare un uomo che ha fatto della libertà la misura della propria vita e della propria azione politica. Mio padre ha sempre considerato la libertà come un valore non negoziabile, impegnandosi per sostenerla in Italia e nel mondo, anche a costo di scelte personali difficili”.

“L’approvazione in Consiglio comunale della proposta di intitolazione dimostra che si sta aprendo uno spazio di riflessione più ampio e condiviso sulla figura di Bettino Craxi, come statista e come uomo”, ha evidenziato il consigliere Levato a nome dei proponenti.

Al termine degli interventi si sono svolti lo scoprimento della targa e la benedizione dell’opera, officiata da don Nicola Gottardi, delegato del vescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio.

 

 

 

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