Politica
30 Aprile 2026
Approvato, durante il Consiglio comunale del 29 aprile, il rendiconto di gestione dell'esercizio 2025 con 18 voti favorevoli e 11 contrari

Un rendiconto da “ansia e inquietudine” ma per Fornasini “conti solidi”

di Redazione | 4 min

Leggi anche

Bilancio. La maggioranza: “Tutto in ordine, nessuna grave irregolarità”

"I bilanci sono in ordine, e nessuna grave irregolarità è stata riscontrata, né contabile né finanziaria. Ancora una volta, l’opposizione non fa altro che creare un clima pretestuoso, alimentando confusione e false notizie". Sono le parole dei gruppi di maggioranza che oggi han preso la parola in Consiglio Comunale, riunito per l'approvazione del rendiconto

Il rendiconto 2025 provoca nell’opposizione “ansia e inquietudine” mentre per la maggioranza e per l’assessore al Bilancio Matteo Fornasini sono stati presentati “conti solidi”. È stato approvato, durante il Consiglio comunale del 29 aprile, il rendiconto di gestione dell’esercizio 2025 con 18 voti favorevoli e 11 contrari.

Gran parte della seduta si è concentrata su una delle delibere più importanti dell’anno affrontando anche gli strascichi del dibattito scaturito nei giorni scorsi. Le opposizioni erano uscite dalla conferenza dei capigruppo per consentire l’iscrizione nell’ordine del giorno della delibera ed evitare la perdita, da parte di 50 dipendenti addetti al recupero dell’evasione fiscale, dei premi di risultato.

“Ancora una volta – ha detto Fornasini in apertura – portiamo in approvazione un rendiconto che presenta conti solidi e in ordine”. Un dato che, secondo l’assessore, è confermato anche “dalla relazione dei revisioni dei conti arrivata 12 giorni fa”. L’assessore precisa che le entrate sono state pari a circa 153 milioni di euro mentre gli impegni di spesa a 143 milioni. Nel corso del 2025 sono stati inoltre “liquidati e realizzati investimenti per 48 milioni di euro”.

Tutta l’opposizione evidenzia però problemi di liquidità. “Il Fondo cassa al 31 dicembre 2025 è pari a euro 33.264.210,86 – dice Davide Nanni (Pd) -, di cui circa 11 milioni nella parte vincolata. Nel 2023 ammontava a circa 58,6 milioni di euro mentre le previsioni di chiusura cassa del 2026 indicano una somma di circa 25 milioni di euro. In mezzo c’è la delicata partita del Pnrr da chiudere, necessariamente, entro il mese di agosto: in ballo ci sono investimenti per 65.247.725,82 euro che vanno chiusi e rendicontati per non perdere i finanziamenti promessi dallo Stato e dall’Unione Europea”.

“Tra il 2022 e il 2025 – aggiunge Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) – le disponibilità liquide del Comune si riducono in modo molto consistente. Al tempo stesso crescono fortemente i crediti. Questo significa una cosa molto semplice: c’è meno cassa disponibile e c’è una quota crescente di entrate che esiste sulla carta ma non si traduce immediatamente in denaro disponibile. È un segnale da non sottovalutare, perché un ente locale non vive di soli accertamenti: vive anche della propria capacità di trasformare quegli accertamenti in liquidità effettiva”.

Sottolinea inoltre che la gestione ordinaria del Comune si è fortemente indebolita: dai circa 17–18 milioni di margine del 2019-2020 si scende fino a valori negativi nel 2023-2024, con un lieve recupero nel 2025. Si tratta, dice, di “una tendenza strutturale”, perché “la macchina ordinaria del Comune produce meno margine”.

A suo avviso, anche il risultato finale di bilancio è fuorviante: “non si regge soltanto sulla forza della gestione ordinaria”, ma su componenti straordinarie e scelte contabili, quindi “non basta a raccontare la realtà”.

Evidenzia quindi, come fatto anche dal dem Massimo Buriani, che il miglioramento del 2025 deriva soprattutto dall’aumento di imposte e tariffe: in sostanza, “mettere le mani in tasca ai ferraresi”. Per questo, conclude, “il tema non è solo contabile ma profondamente politico”.

Marzia Marchi (M5S) parla di un bilancio “non così in ordine come si vuol far credere” mentre Sara Conforti (Pd) punta il dito contro una programmazione dei lavori Pnrr “non adeguata” finalizzata ad “accumulare consenso”. “Se il bilancio di previsione – ha aggiunto Matteo Proto (Pd) – era stato definito un libro dei desideri, il rendiconto rappresenta un muro del rimpianto”.

“Siamo in grado di sostenere questi lavori? – si domanda invece Massimo Buriani (Pd) – Non è che il comune ha fatto il salto più lungo della gamba e si potrebbe trovare in situazioni di liquidità corta? Questo spiegherebbe anche la necessità di rastrellare risorse per coprire un rischio di fabbisogno di liquidità”.

Il riferimento è al prestito da un milione di euro chiesto a Ferrara Tua per avere liquidità disponibile. Una misura resa necessaria anche dai 48 milioni di euro previsti come spesa nei prossimi mesi per progetti legati al Pnrr.

Per Anna Zonari è necessario capire se l’ente stia “consumando o creando valore” con gli interventi che sta mettendo in campo. E il rendiconto servirebbe proprio “a valutare la sostenibilità dell’ente” mentre il grande dubbio delle opposizioni è se lo siano “le scelte che l’amministrazione sta facendo”.

Durante la discussione maggioranza e opposizione si sono scontrate anche sull’anticipazione della votazione del rendiconto. “L’hanno definita una ‘scelta di responsabilità’ – dicono dalla maggioranza -, in realtà sono quelli che hanno creato il problema. Ora, quella stessa opposizione che ha dato vita al problema non può diventare la soluzione, autocelebrandosi come dei paladini per la tutela dei lavoratori nel riconoscimento dei bonus”.

Le opposizioni replicano sottolineando invece come senza la loro uscita dalla capigruppo non sarebbe stato possibile calendarizzare la delibera. “Noi – ha detto Nanni – abbiamo scelto di fare politica in modo serio e responsabile: non giochiamo a poker con i soldi dei dipendenti comunali e dei contribuenti ferraresi”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com