Politica
29 Aprile 2026
La segretaria del Partito Democratico interviene sul "pasticcio": "chiediamo risposte immediate e complete, perché sui soldi pubblici non si scherza"

Rendiconto 2025. Zerbini: “Troppi pasticci e nessun rispetto per chi lavora”

di Redazione | 2 min

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“Quello che sta accadendo non è un semplice incidente tecnico. È il segnale di un metodo amministrativo che si ripete: ritardi, numeri che cambiano, atti corretti all’ultimo momento, scadenze inseguite invece che programmate”. La segretaria del Partito Democratico di Ferrara Giada Zerbini interviene in merito al rendiconto 2025 che oggi sarà discusso in Consiglio comunale.

Una discussione possibile grazie all’uscita delle opposizioni dalla riunione dei capigruppo che ha così potuto inserire il documento nell’ordine del giorno. Una mossa che è stata da loro definita “una scelta di responsabilità” per evitare la perdita, da parte di 50 dipendenti addetti al recupero dell’evasione fiscale, dei premi di risultato.

“Il tema non riguarda solo la contabilità – prosegue la segretaria -, ma il rispetto dovuto a chi ogni giorno lavora dentro il Comune e garantisce servizi ai cittadini. Non è accettabile che errori e pasticci politici finiscano per mettere a rischio la produttività dei dipendenti o scaricare tensioni su lavoratori che non hanno alcuna responsabilità. Allo stesso modo non è serio che i cittadini assistano ad una gestione confusa dei conti pubblici”.

“Il Partito Democratico – aggiunge – ha responsabilmente accettato, non partecipando al voto sulla calendarizzazione del Consiglio, di consentire la discussione del rendiconto il 29 aprile nonostante non fossero garantiti i tempi sul deposito degli atti previsti per legge. Una scelta fatta per evitare conseguenze economiche sui dipendenti comunali, del tutto estranei a questa gestione pasticciata della Giunta”.

Dopo sette anni di governo per Zerbini “non si può più parlare di inesperienza” mentre il punto si sposta sulla “qualità dell’amministrazione, Ferrara ha bisogno di una gestione trasparente, puntuale e credibile”.

“Il bilancio di un Comune – dice – non è propaganda ma lo strumento con cui si tengono in piedi servizi, investimenti e fiducia dei cittadini. Restano inoltre molte questioni da chiarire a partire dallo spostamento di risorse da Ferrara Tua fino alle ammissioni rese in commissione dall’Assessore al Bilancio su aspetti non approfonditi”.

“Per questo – conclude – come Partito Democratico chiediamo risposte immediate e complete, perché sui soldi pubblici non si scherza. Si può fare propaganda su tutto ma non sulla gestione delle risorse dei cittadini. Da oggi in Consiglio comunale ci aspettiamo finalmente chiarezza e serietà”.

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