Politica
28 Aprile 2026
Lo definiscono "un atto di responsabilità" per evitare che una cinquantina di lavoratori perdano premi di risultato per oltre 2000 euro

Pasticcio del Comune sul Bilancio, dopo le scuse le opposizioni salvano Giunta e dipendenti

di Redazione | 3 min

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Le opposizioni lasciano la capigruppo e permettono alla maggioranza di anticipare la calendarizzazione al prossimo Consiglio comunale di mercoledì 29 aprile dell’approvazione del rendiconto 2025 del Comune di Ferrara.

Durante la capigruppo del 21 aprile era stata la stessa maggioranza a indicare il Consiglio del 7 maggio come data per il rendiconto.

Hanno definito questa scelta “un atto di responsabilità” per evitare che una cinquantina di dipendenti dell’ente, addetti al recupero dell’evasione fiscale, perdessero i premi di risultato – oltre 2.000 euro – vincolati all’approvazione del bilancio entro il 30 aprile.

Le opposizioni continuano dunque a ritenere illegittimo il cambio di ordine del giorno ma hanno scelto di permettere alla maggioranza, che così se ne assume la responsabilità, di inserire il rendiconto tra le votazioni del prossimo Consiglio.

A quanto trapela, l’assessore Matteo Fornasini, ma anche il vicesegretario generale Giorgio Bonaldo, avrebbero ammesso le loro responsabilità in quello che i rappresentanti delle opposizioni non esitano a definire un “pasticcio”.

Fabio Anselmo, durante la capigruppo, si è anche impegnato a non fare ricorso al Tar per lo spostamento dell’ordine del giorno. Ciò non toglie che il ricorso potrebbe essere fatto da altri ma, in ogni caso, i dipendenti non dovrebbero perdere i premi di risultato.

Prosegue invece l’esposto alla Corte dei Conti presentato da Fabio Anselmo (Civica Anselmo) e Davide Nanni (Pd) per fare luce su quello che avevano definito un iter “opaco e irregolare” nella gestione del rendiconto 2025 del Comune di Ferrara. Secondo i consiglieri l’iter per l’approvazione sarebbe stato condotto in violazione delle norme e con evidenti contraddizioni nei documenti.

Quando lo scorso 3 aprile era arrivata la prima proposta di delibera era indicata una perdita di oltre 4,3 milioni di euro da coprire attraverso il patrimonio netto. Il 9 aprile però c’è un nuovo intervento della Giunta comunale che, con una nuova delibera, modifica il quadro: la perdita scompare e viene sostituita da un utile di esercizio, da destinare agli esercizi precedenti.

Una variazione resa possibile – si legge negli atti – dalla rettifica da una voce rilevante, i “contributi agli investimenti”, per oltre 8,3 milioni di euro.

A sollevare le contestazioni più dure era però stato un altro elemento: in entrambe le versioni della proposta di delibera viene riportato il riferimento alla relazione dell’Organo di revisione, con tanto di indicazione di “parere favorevole”. Nanni e Anselmo hanno invece ricostruito che quel documento non esisteva al momento della trasmissione degli atti.

Lo stesso assessore Fornasini, durante la seduta della Prima commissione del 15 aprile, aveva assicurato che la relazione dei revisori sarebbe arrivata prima della discussione in Consiglio comunale.

Per i consiglieri vi era una violazione rilevante: rifacendosi alla normativa (articolo 227 del Testo unico degli enti locali) hanno fatto notare che il rendiconto, completo di tutti gli allegati, compresa la relazione dei revisori, dovrebbe essere messo a disposizione dei consiglieri almeno 20 giorni prima della seduta di approvazione.

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