Rendiconto 2025. Zerbini: “Troppi pasticci e nessun rispetto per chi lavora”
La segretaria del Partito Democratico di Ferrara Giada Zerbini interviene in merito al rendiconto 2025 che oggi sarà discusso in Consiglio comunale
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Sarà il Consiglio comunale del 29 aprile a discutere la mozione sull’“Istituzione di protocolli di valutazione ambientale e Verifica di Assoggettabilità per grandi eventi in aree di pregio storico e ambientale”, un tema che da tempo alimenta il dibattito politico cittadino tra esigenze di tutela e ricadute economiche delle manifestazioni.
La proposta nasce dall’iniziativa del Gruppo consiliare del Partito Democratico, attraverso la consigliera Sara Conforti, e si inserisce in una corniced particolarmente sensibile per la città, dove la gestione dei grandi eventi è spesso al centro di polemiche e confronti tra visioni contrapposte.
Il testo richiama innanzitutto il valore identitario del territorio, ricordando come Ferrara sia “una città riconosciuta a livello internazionale per il proprio patrimonio storico, artistico e urbanistico, iscritta nella lista del patrimonio mkondiale Unesco”, sottolineando che la sua tutela rappresenta “un valore primario per al comunità cittadina”.
Allo stesso tempo, viene riconosciuto il ruolo degli eventi culturali e musicali come componente stabile dell’economia urbana e del posizionamento turistico della città, definiti “un elemento qualificante dell’identità urbana e un fattore significativo di attrattività economica e turistica”.
La mozione evidenzia però la necessità di rafforzare gli strumenti di controllo e pianificazione, sostenendo che si tratta di “un’esigenza reale e non più rinviabile, ovvero quella di governare in modo più strutturato e consapevole l’impatto ambientale dei grandi eventi nelle aree più delicate della città”.
Un passaggio centrale riguarda il quadro amministrativo già esistente. Il Comune di Ferrara, si sottolinea, “non parte da zero, ma ha già costruito tra il 2013 e il 2019 un sistema strutturato di gestione sostenibile degli eventi”, coerente con standard internazionali come la norma Iso 20121 e supportato da competenze interne già formate.
Nel confronto politico che accompagna la mozione, il tema centrale resta quello dell’approccio alla gestione degli eventi. Il documento afferma infatti che “la questione non è se intervenire, ma come intervenire in modo efficace e sostenibile al fine di rendere i grandi eventi compatibili con il tessuto economico, sociale e l’ecosistema che li ospita”.
Viene inoltre richiamata la Iso 20121 come riferimento internazionale per la sostenibilità degli eventi, già adottata in contesti globali come grandi tour musicali e festival certificati.
La visione complessiva proposta è quella di una governance integrata, sintetizzata nel principio secondo cui “una città moderna non sceglie tra grandi eventi e sostenibilità: li governa entrambi”.
Sul piano operativo, la mozione impegna l’amministrazione a rafforzare il sistema di gestione sostenibile degli eventi, introdurre analisi di impatto ambientale ex ante, in itinere ed ex post per le manifestazioni più rilevanti, e potenziare il coordinamento tra uffici comunali, organizzatori e stakeholder.
La discussione in Consiglio comunale si preannuncia politicamente significativa, inserendosi in un contesto cittadino dove il tema dei grandi eventi continua a rappresentare uno dei principali terreni di confronto tra maggioranza e opposizioni.
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