Cronaca
29 Aprile 2026
Sentenza di primo grado con rito abbreviato per il 64enne Sergio Borea, accusato del tentato omicidio dei coniugi Lauro Collini e Graziana Arlotti. L'avvocato di parte civile Valentina Bordonaro: "Penso che sia stata fatta giustizia"

Coniugi presi a fiocinate. Nove anni per l’aggressore

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Codigoro, si ribalta col trattore. Gravissimo operaio comunale 60enne

Grave incidente sul lavoro durante la mattinata di mercoledì 29 aprile a Codigoro, lungo via per Volano. Intorno alle 11, un operaio italiano di 60 anni, dipendente del servizio comunale addetto alla manutenzione del verde pubblico, è rimasto gravemente ferito dopo che il trattore su cui stava operando è uscito autonomamente di strada, ribaltandosi

Violenza senza fine: picchia la compagna e terrorizza i vicini

Inizialmente denunciato per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell'ex compagna e di una vicina di casa, che era intervenuta per soccorrere la donna, anziché fermarsi, dopo aver appreso delle indagini, avrebbe ulteriormente aggravato la situazione, scagliandosi contro la coppia residente nell'abitazione accanto alla sua

Un anno dopo quella folle aggressione a mano armata, il gup tribunale di Ferrara ha condannato in abbreviato a nove anni di carcere Sergio Borea, il 64enne finito a processo per il duplice tentato omicidio dei coniugi Lauro Collini e Graziana Arlotti, presi a colpi di fiocina nella loro abitazione di via Copparo, a Boara.

La sentenza di primo grado è arrivata durante la mattinata di mercoledì 29 aprile. L’imputato – difeso dall’avvocato Massimo Bissi – dovrà inoltre complessivamente pagare oltre 100mila euro di provvisionale alle quattro parti civili: marito, moglie e i due figli, tutti rappresentati dall’avvocato Valentina Bordonaro. L’uomo è stato anche interdetto dai pubblici uffici.

L’assalitore e la coppia erano legati da un rapporto parentale. Borea è stato infatti il marito della defunta nipote di Collini. Le due famiglie – da tempo alle prese con gravi dissidi legati a motivi economici – vivevano una di fronte all’altra, in un piccolo gruppo di case, separate nel cortile solamente da una una recinzione mobile.

Quel giorno di aprile di un anno fa, però, quei profondi dissidi familiari si trasformarono in una deliberata aggressione a mano armata. Collini era stato colpito all’addome, mentre Arlotti al collo, dai dardi scagliati da due fucili subacquei, entrambi sparati dal 64enne. Tutti e due erano stati poi trasportati d’urgenza in ospedale.

Il primo in elisoccorso e la seconda in ambulanza, riuscendo a sopravvivere nonostante il grande spavento iniziale. Borea invece, dopo il fatto, era immediatamente fuggito da casa. A ritrovarlo, in via Fratelli Navarra, a Malborghetto di Boara, poche ore dopo, erano stati i carabinieri.

I militari lo arrestarono e poi lo trasferirono nel carcere di via Arginone, dove attualmente è detenuto da un anno. A lui, dopo una consulenza medico legale effettuata su entrambi, la pm di turno Ombretta Volta contestava l’aver sparato quei colpi in maniera potenzialmente idonea a determinare la morte di marito e moglie.

Dopo la sentenza, le cui motivazioni saranno depositate entro sessanta giorni, l’avvocato difensore Massimo Bissi ha fatto sapere che verrà fatto appello. Soddisfatta invece Valentina Bordonaro, legale di parte civile: “Penso che oggi sia stata fatta giustizia, dopo le sofferenze dei miei assistiti. Spero che quanto deciso dal tribunale possa nuovamente dar loro un po’ di serenità, aiutandoli a riprendere in maniera graduale la loro vita di tutti i giorni, dopo lo spavento per quanto accaduto lo scorso anno”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com