Economia e Lavoro
28 Aprile 2026
Indagine condotta da Funzione Pubblica Cgil su un campione di 3.300 persone. Molte le testimonianze paragonano il lavoro in pronto soccorso a quello di frontiera

Lavoro. Tre ferraresi su quattro preoccupati per i tagli al personale

di Redazione | 4 min

Leggi anche

Sì al Bilancio Emil Banca, Galletti confermato alla guida

I soci di Emil Banca hanno approvato il bilancio 2025 all'unanimità e rinnovato la fiducia a Gian Luca Galletti, confermato presidente della Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea che, con oltre 12 miliardi di mezzi amministrati, è una delle più grandi d’Italia

di Emanuele Gessi

Annunciati i risultati dell’indagine, condotta da Funzione Pubblica Cgil, su un campione di 3.342 lavoratori ferraresi, da cui emergono criticità strutturali, a livello territoriale, per una serie di settori vitali: dalla Sanità alle Funzioni Locali, dall’Igiene Ambientale al Sistema Educativo 0-6, fino al settore Socio-Sanitario e agli uffici dello Stato.

“Questo report è il primo passo di un progetto più ampio”, assicura la segreteria provinciale. A partire dai dati raccolti, infatti, è in arrivo una petizione, che mira a rendere alleati dipendenti pubblici e utenza. Due categorie di cittadini che, nel percorso immaginato da FP Cgil di Ferrara, hanno bisogno di stare dalla stessa parte della barricata per raggiungere un obiettivo comune, quello di migliorare la qualità dei servizi pubblici.

“Se il lavoratore è in sofferenza, il cittadino riceve un servizio di scarsa qualità”, rimarca il sindacato. Le richieste, a istituzioni e politica, riguarderanno maggiori investimenti, la valorizzazione del personale e standard di qualità per chi usufruisce dei servizi.

“I servizi pubblici – ha annuito Marco Blanzieri, segretario di FP Cgil Ferrara, in conferenza stampa il 27 aprile – sono quei servizi che garantiscono i diritti costituzionali. Il disinvestimento nei servizi con il taglio alla spesa pubblica è per noi una questione da combattere con tutte le forze che abbiamo”.

“È una grande sfida – prosegue la segretaria generale Veronica Tagliati – per la Cgil. L’impegno che stiamo mettendo in campo rappresenta un’assunzione di responsabilità per tutta la Federazione, che consiste nel diventare ricettori di esigenze e difficoltà”. Sia dal punto di vista del cittadino che accede al servizio pubblico, sia da quello del lavoratore.

In conferenza stampa è stata dunque data lettura di alcuni passaggi del report statistico.

Tra le risposte, fornite dagli oltre 3.300 lavoratori del territorio ferrarese, spicca la preoccupazione per i tagli al personale, un fattore che incide “drasticamente sulla qualità del servizio”, secondo il 74,63% degli intervistati. Ottenere un incremento salariale (47,88%) e poter conciliare meglio vita e lavoro (30,60%), rientrano invece tra le priorità indicate con più nettezza per migliorare la propria vita lavorativa.

Per chi lavora all’interno dello Stato e delle Funzioni Locali le questioni più calde riguardano le tensioni nel rapporto con l’utenza, l’eccessiva burocratizzazione e un complicato rapporto tra politica e tecnica. “Chi lavora all’interno di un Comune – esemplifica Blanzieri – spesso si ritrova a fare i conti con delle direttive politiche che cozzano con le difficoltà tecniche che caratterizzano il quadro normativo dell’ente”.

Capitolo sanità. Le risposte di chi ha partecipato al questionario contribuiscono a mantenere viva l’attenzione su temi noti e ancora irrisolti. Vale a dire, tensioni che sfociano nella violenza sugli operatori, “che diventa spesso violenza di genere, in quanto si tratta di un comparto a maggioranza femminile. Molte le testimonianze che paragonano il lavoro in pronto soccorso a quello di frontiera”. Si ha a che fare inoltre con incertezza organizzativa e disomogeneità di trattamento in ambito socio-sanitario.

Nel settore dell’Igiene Ambientale, caratterizzato dagli appalti, si registrano “incoerenze e tensioni nella filiera lavorativa”. Blanzieri, per spiegare meglio, riporta un caso seguito di recente dal sindacato: “Ci siamo ritrovati a fare una causa in quanto una cooperativa a cui era stato esternalizzato un servizio applicava il contratto della cooperazione sociale, anziché applicare quello dell’ambiente. Causa andata a buon fine”.

Infine la filiera del settore educativo, sulla quale la discussione è aperta. “C’è un incertezza all’interno del Comune di Ferrara che ancora oggi non è stata chiarita”.

Il riferimento è per la gestione dei servizi educativi, dove si ipotizza “una forma che non sia l’appalto ma che sia quella della concessione. Forma che carica di responsabilità i gestori, trasferendo per esempio a essi il recupero delle rette”. Lavoratrici e lavoratori dell’ambito denunciano quindi la necessità di riconoscimento professionale e sociale, con inquadramenti e albi ad hoc.

Per invertire la tendenza, facendo luce sui bisogni e le sofferenze reali dei lavoratori, la campagna di FP Cgil Ferrara proseguirà, come detto, con una petizione in cui far convogliare le varie istanze.

“Il 27,48% degli intervistati – conclude Blanzieri – chiede di essere parte attiva e supportare la nostra campagna. Noi da qui proseguiamo, raccogliendo quante più firme possibile”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com