Jolanda di Savoia. Bonifiche Ferraresi archivia il 2025 con risultati in crescita su tutti i principali indicatori economico-finanziari. Il consiglio di amministrazione della società con sede a Jolanda di Savoia ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato, insieme alla convocazione dell’assemblea degli azionisti.
Il valore della produzione consolidato sale a 1,73 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto ai 1,505 miliardi del 2024. Cresce anche la redditività: l’Ebitda raggiunge i 129 milioni di euro (+29%), mentre l’utile netto si attesta a 15 milioni, contro i 13 milioni dell’esercizio precedente.
Migliora sensibilmente anche la posizione finanziaria netta, che scende a 82 milioni di euro rispetto ai 174 milioni del 2024. Il dato beneficia, tra l’altro, delle operazioni di valorizzazione della controllata BF International e dell’ingresso di investitori strategici.
Sul fronte dei settori operativi, il gruppo evidenzia andamenti positivi in tutte le principali business unit. La divisione sementiera cresce del 33% nel valore della produzione e rafforza la marginalità. La business unit Cai, nonostante un contesto di prezzi agricoli in calo, mantiene stabile l’Ebitda a 55 milioni. In aumento anche il comparto agroindustriale, che migliora sia ricavi sia margini.
Particolarmente dinamica la business unit internazionale, che più che triplica il valore della produzione (+226%) e triplica quasi l’Ebitda grazie allo sviluppo delle attività in Africa e all’espansione del modello delle “BFuture Farm”.
In crescita anche le nuove attività digitali ed educational, mentre la holding registra un Ebitda negativo di circa 7 milioni per gli effetti delle operazioni infragruppo e di consolidamento.
Il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,076 euro per azione, in linea con lo scorso anno, per un totale di circa 19,9 milioni di euro. Il pagamento, se approvato dall’assemblea, sarà suddiviso in due tranche tra agosto e settembre 2026.
“Il 2025 conferma la solidità del gruppo e la capacità di generare valore anche in un contesto di forte volatilità dei mercati”, ha dichiarato il presidente esecutivo Federico Vecchioni, sottolineando la resilienza della struttura industriale e il ruolo strategico del controllo della filiera agricola.
L’assemblea degli azionisti è convocata per il 5 giugno 2026 a Milano e sarà chiamata ad approvare il bilancio, la destinazione dell’utile e una serie di delibere su remunerazioni, piani di incentivazione e governance.
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