Liberazione, oltre 600 presenze alla festa Pd a Cona
Si è conclusa con oltre 600 presenze complessive la Festa della Liberazione organizzata dal Partito Democratico comunale di Ferrara a Cona insieme ad Arci Ferrara e Casa del Lavoratore
Si è conclusa con oltre 600 presenze complessive la Festa della Liberazione organizzata dal Partito Democratico comunale di Ferrara a Cona insieme ad Arci Ferrara e Casa del Lavoratore
È una Ferrara “naturalmente resistente”, per dirla con le parole dei manifestanti, quella che ha attraversato in corteo la città, il 25 aprile.
Quasi un migliaio di persone, fra cui tantissimi studenti, hanno cantato cori di lotta con passione e sventolato le bandiere dell'Italia, di Palestina, Libano e Iran
Le crudeli violenze dei nazifascisti, i milioni di cittadini uccisi nei campi di concentramento e le atrocità di quegli anni, "crimini indelebili nella memoria collettiva che non devono essere dimenticati né perdonati". È il monito che da piazza Trento Trieste, durante le celebrazioni per l'81esimo anniversario della Liberazione, ha lanciato Roberto Cassoli, presidente Anpi Ferrara
L'intervento del primo cittadino per le celebrazioni del 25 Aprile: "La memoria non è passato. Ci riguarda oggi e ci chiede di essere all’altezza di quei valori, perché viviamo in un tempo ancora segnato da guerre e tensioni internazionali"
Ferrara celebra la Festa della Liberazione tra memoria e attualità. Durante l'omelia del 25 aprile, l’arcivescovo Gian Carlo Perego ha richiamato il significato profondo della ricorrenza, legandolo alle tensioni del presente e al valore della memoria storica per la comunità
Oggi, domenica 26 aprile, piazza Castello ha ospitato il quarto e ultimo Omaggio al Duca, concludendo il ciclo di appuntamenti domenicali che ha accompagnato Ferrara verso le Corse del Palio 2026.
Alle 10.15 la Contrada di San Paolo ha riportato la piazza al 3 luglio 1473, giorno delle nozze tra il Duca Ercole I d’Este ed Eleonora d’Aragona. Tra musiche allegre e danze di popolo, mercanti e bottegai di Piazza delle Erbe hanno celebrato l’unione del loro Signore con la nuova Duchessa, in una città che voleva mostrarsi al meglio. La festa è stata però interrotta da Girolamo Savonarola che ha preso posizione tra la folla per svelare il vero volto della piazza: i sette vizi capitali, incarnati uno a uno dai personaggi in scena.
Alle 11.15 la Contrada di San Benedetto ha scelto di raccontare il rapporto tra Borso d’Este e gli artisti della sua corte, a partire dall’iscrizione che ancora oggi campeggia sulla statua del Duca davanti al Duomo: “Principe giustissimo” e “Giustizia fatta persona”. A fare da contrappunto, la lettera che il pittore Francesco Del Cossa scrisse a Borso per reclamare un compenso adeguato per gli affreschi di Palazzo Schifanoia: un dialogo tra potere e arte, tra la retorica celebrativa e la realtà quotidiana di chi quel potere lo serviva.
Con questo appuntamento si chiude il ciclo degli Omaggi al Duca.
Il calendario del Palio prosegue con due appuntamenti consecutivi: venerdì 9 maggio la presentazione alla cittadinanza dei Palii realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Dosso Dossi e la loro benedizione in Duomo; sabato 10 maggio i Giochi Giovanili delle Bandiere Estensi in piazza del Municipio.
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