Decine di auto vandalizzate in via Carlo Mayr
Spiacevole risveglio per gli abitanti di via Carlo Mayr dove, nella nottata tra sabato 25 e domenica 26 aprile, ignoti hanno danneggiato decine di automobili parcheggiate, mandando in frantumi i vetri
Spiacevole risveglio per gli abitanti di via Carlo Mayr dove, nella nottata tra sabato 25 e domenica 26 aprile, ignoti hanno danneggiato decine di automobili parcheggiate, mandando in frantumi i vetri
Oggi, domenica 26 aprile, piazza Castello ha ospitato il quarto e ultimo Omaggio al Duca, concludendo il ciclo di appuntamenti domenicali che ha accompagnato Ferrara verso le Corse del Palio 2026
Si è conclusa con oltre 600 presenze complessive la Festa della Liberazione organizzata dal Partito Democratico comunale di Ferrara a Cona insieme ad Arci Ferrara e Casa del Lavoratore
È una Ferrara “naturalmente resistente”, per dirla con le parole dei manifestanti, quella che ha attraversato in corteo la città, il 25 aprile.
Quasi un migliaio di persone, fra cui tantissimi studenti, hanno cantato cori di lotta con passione e sventolato le bandiere dell'Italia, di Palestina, Libano e Iran
Le crudeli violenze dei nazifascisti, i milioni di cittadini uccisi nei campi di concentramento e le atrocità di quegli anni, "crimini indelebili nella memoria collettiva che non devono essere dimenticati né perdonati". È il monito che da piazza Trento Trieste, durante le celebrazioni per l'81esimo anniversario della Liberazione, ha lanciato Roberto Cassoli, presidente Anpi Ferrara
Un servizio andato in onda nella mattinata di domenica 26 aprile su Mi Manda Rai 3, firmato dal giornalista Luca Aristodemo Gentile, ha acceso i riflettori sull’Università di Ferrara e su presunte irregolarità nei concorsi accademici, con una ricostruzione basata su testimonianze, interviste e documenti. La redazione di Estense.com ha contattato l’Ufficio stampa dell’Ateneo, che ha comunicato l’invio di una nota ufficiale nelle prossime ore.
Il servizio si apre con alcune testimonianze raccolte tra docenti universitari: “Non puoi cambiare il mondo dell’università perché non cambierà mai. Loro comandano e noi diciamo sì”, si sente affermare.
Secondo quanto detto nel servizio, queste voci apparterrebbero a professori coinvolti a vario titolo nei concorsi pubblici. “È un sistema baronale”, e ancora “Loro si mettono d’accordo a priori, prima che tu possa fare la domanda, hanno già deciso”.
L’inviato della trasmissione intervista e ricostruisce la vicenda di Antonio Pesce, chirurgo arrivato a Ferrara dopo aver vinto un incarico da dirigente medico. Come riportato, Pesce partecipa nel 2024 a un concorso per ricercatore. “Speravo di trovare un ambiente che mi potesse far crescere – afferma -, in realtà ho trovato difficoltà e ostilità”.
La procedura, secondo quanto ricostruito, prevedeva la valutazione di titoli, pubblicazioni, esperienza e una prova orale didattica, in cui i candidati devono tenere una lezione di 45 minuti. Pesce ottiene il punteggio massimo nella lezione orale, un “20 su 20”, mentre l’altro candidato si ferma a 17 punti. Tuttavia, il posto viene assegnato all’altro concorrente per una valutazione complessiva dei titoli.
Nel servizio viene evidenziato che il candidato vincitore avrebbe avuto rapporti accademici con un membro della commissione, il professore Nicola De Angelis, il quale precisa di “non aver scelto di far parte della commissione”. Secondo la ricostruzione di Gentile, tuttavia, l’allievo di De Angelis non avrebbe potuto partecipare al bando perché non possedeva un requisito fondamentale: tre anni di ricerca in un’altra università.
A quel punto, Pesce presenta ricorso e lo vince. I giudici, come mostrato nel servizio, parlano di una condotta da parte dell’università “illogica e irrazionale” per la mancata verifica dei requisiti dei candidati.
A seguito del ricorso, la commissione viene rinnovata e Pesce resta l’unico candidato. Sottoposto nuovamente alla prova didattica, identica alla precedente, la valutazione cambia radicalmente: da ‘eccellente’ a ‘zero punti’, con giudizio di non idoneità. Pesce dichiara di aver “percepito un atteggiamento punitivo e ostile”.
Lungo il servizio intervengono anche i membri della seconda commissione. Il professor Savino Occhionorelli difende la valutazione: “Se la prova l’hai fatta male non è colpa mia”, affermando che la lezione fosse troppo “complicata”. Lo stesso docente, però, incalzato dal giornalista, parla anche di una realtà in cui “si vive in una mafia politica” e confessa di aver subito lui stesso concorsi truccati. Per questo motivo, si sente dire dal professore, “Antonio Pesce avrebbe dovuto accettare le cose e mettersi in fila in attesa del suo turno, senza rompere i coglioni al concorso”.
Diversa la posizione di un altro commissario, Paolo Carcoforo, che esclude qualsiasi intento punitivo nei confronti di Pesce.
Nel servizio viene riportato anche il tentativo di Pesce di ottenere un incontro con la rettrice dell’Università di Ferrara, senza ricevere risposta a una mail inviata nel marzo 2025. L’inviato della trasmissione prova a sua volta a ottenere chiarimenti dall’Ateneo e dall’ufficio competente sui concorsi, senza riuscirci.
Un ulteriore elemento riguarda la cancellazione di un insegnamento tenuto da Pesce. Come mostrato nel servizio, il corso – descritto come molto frequentati – non viene confermato per l’anno successivo. Alla domanda sulle motivazioni – non è chiaro chi abbia effettivamente contattato telefonicamente l’inviato -, viene risposto che “sono successe delle cose che non sono state piacevoli”.
Su quest’ultimo punto, l’Ufficio stampa dell’Università di Ferrara ci ha fornito una precisazione del Corso di Studio, che riportiamo integralmente: “In quanto alla non previsione dell’insegnamento opzionale, ovvero a scelta dello studente, di Medicina culinaria, per l’anno accademico 2026/27, si tratta di una delibera assunta dal competente organo collegiale di gestione del Corso di studio in Medicina e chirurgia e nell’ambito dell’usuale aggiornamento del piano didattico che avviene periodicamente. La revisione degli insegnamenti a scelta valutata dai docenti strutturati degli specifici settori scientifico disciplinari, ha portato alla modifica e all’aggiornamento della rosa di tali insegnamenti, con l’inserimento di opzioni a scelta dello studente ritenute più coerenti alle attuali priorità formative specifiche”.
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