Reti museali, cinque finanziamenti regionali. C’è anche Argenta
Il Comune è capofila del progetto RemusEr - Rete ecomusei Emilia-Romagna per consolidare l'identità della rete degli ecomusei regionali
Il Comune è capofila del progetto RemusEr - Rete ecomusei Emilia-Romagna per consolidare l'identità della rete degli ecomusei regionali
Si è svolta venerdì, alle ore 17.30, nella sala consiliare del municipio di Portomaggiore, la cerimonia conclusiva del premio Vincenzo Cavallari, iniziativa promossa dalla Fondazione l'Approdo e dal Comune di Portomaggiore, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Rita Levi Montalcini di Portomaggiore
Sono settimane di preparazione queste per la Pro Loco Viconovo che ha rinnovato da poco le proprie cariche sociali, confermando la volontà, anche nel nuovo mandato, di dare continuità al lavoro svolto negli ultimi anni e di rafforzare ulteriormente le attività rivolte alla comunità
Una cerimonia partecipata e densa di significato quella che si è svolta a Comacchio in occasione del 25 aprile, ottantunesimo anniversario della Liberazione
È una Ferrara “naturalmente resistente”, per dirla con le parole dei manifestanti, quella che ha attraversato in corteo la città, il 25 aprile.
Quasi un migliaio di persone, fra cui tantissimi studenti, hanno cantato cori di lotta con passione e sventolato le bandiere dell'Italia, di Palestina, Libano e Iran
“Sul rapporto tra appropriatezza terapeutica e genere, Unife fa scuola a livello Paese. Tuttavia il Paese sta rischiando di rimanere al palo, bloccando formazione e soprattutto scienza”. È quanto affermano Paola Boldrini, fautrice della legge sulla Medicina di Genere e responsabile Pd nazionale della stessa, e Tiziana Bellini, presidente del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia Unife, nonché cofondatrice e vicedirettrice del Centro Strategico Universitario di Studi sulla medicina di genere, all’indomani del convegno romano dedicato – nella giornata nazionale della salute della donna e organizzato insieme alla deputata Ilenia Malavasi – sul tema dell’appropriatezza terapeutica.
Evento in cui si è trattato di dolore cronico, malattie oncologiche e auto immuni e a cui Boldrini e Bellini hanno presenziato nei rispettivi ruoli. “Manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto attuativo, firmato tre anni fa, che riguarda il Piano formativo nazionale, che chiama in causa la formazione universitaria”, la denuncia di Boldrini, presente anche come vicepresidente Intergruppo Parlamentare Diabete, Obesità, Malattie Croniche.
“Non si può continuare a non considerare l’influenza del sesso e del genere nella salute e trattare alla stessa stregua uomini e donne”, afferma, rimarcando anche che l’osservatorio, previsto dalla legge, “è inattivo in quanto mancano nomine da parte del Ministero. Questo non garantisce l’appropriatezza terapeutica”. Nel dettaglio delle conseguenze sulla mancata ufficialità per la formazione entra Bellini, che spiega come questo fatto rischi di lasciare ai singoli Atenei la sensibilità didattica o meno sul tema.
“Noi, come Unife, abbiamo un know-how considerato un punto di forza dall’Anvur, abbiamo un centro strategico pubblico, abbiamo obiettivi condivisi tra Aou Ausl e Unife, siamo in linea con tutti gli indicatori. Essere tra gli unici atenei però non basta. Il rischio è infatti impedire lo sviluppo di un metodo scientifico. Perché quando parliamo di medicina di genere, quindi di differenze tra sesso biologico e genere, parliamo di scienza, che richiede rigore. Lo stesso utilizzo dell’AI in campo pre clinico e clinico – rileva – rischia di fare riferimento a banche dati realizzate con metodologie che contengono i cosiddetti data bias (che non rappresentano la popolazione e il campionamento correttamente suddiviso , ndr), implementando il divario”.
E se irrinunciabile è l’attuazione dell’ultimo decreto, per rendere la legge efficace, al tempo stesso bisogna dare vita a “un progetto strategico nazionale che – sintetizza Boldrini, facendosi portavoce di quanto emerso – possa formare alle differenze di genere per superare le diseguaglianze, nel campo della sanità, della ricerca, dell’industria. L’auspicio – chiude Boldrini – è che Parlamento, Governo, istituzioni pubbliche ed enti locali attivino percorsi per coniugare sistema sanitario e welfare”.
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