Comacchio
25 Aprile 2026
Celebrazioni partecipate tra memoria storica e sguardo al futuro della Repubblica. Il sindaco richiama i cittadini a essere "divulgatori dei valori della pace e dell'unità"

25 aprile a Comacchio, Negri: “Resistenza atto di nascita della democrazia”

di Redazione | 2 min

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Comacchio. Una cerimonia partecipata e densa di significato quella che si è svolta a Comacchio in occasione del 25 aprile, ottantunesimo anniversario della Liberazione. A prendere la parola è stato il sindaco Pier Luigi Negri, che ha voluto sottolineare con forza il valore storico e attuale della ricorrenza.

“Il 25 aprile è la Festa dell’identità italiana, rifondata dopo il periodo del fascismo e la Resistenza è l’atto di nascita della nostra democrazia”, ha dichiarato il primo cittadino davanti alle autorità civili e militari, alle associazioni e ai cittadini presenti. Nel suo intervento, Negri ha posto l’accento sul contesto internazionale contemporaneo, segnato da conflitti e tensioni: “Le cronache quotidiane di questi ultimi anni ci propongono immagini devastanti di scenari di guerra, distruzioni e, prima di ogni altra cosa, perdita di vite umane”. Da qui l’invito alla comunità a farsi promotrice di valori fondamentali: “Rivolgo a tutti l’invito alla coesione e alla collaborazione affinché tutti noi possiamo essere dispensatori e divulgatori dei valori della pace e della democrazia”.

Un passaggio significativo è stato dedicato anche all’imminente anniversario della Repubblica Italiana, che nel 2026 compie ottant’anni. Il sindaco ha ricordato il referendum del 2 giugno 1946, quando “per la prima volta anche le donne” parteciparono al voto che sancì la nascita della Repubblica, fondata sui principi dei padri e delle madri costituenti.

“Questi valori, che sono le fondamenta della nostra Carta Costituzionale, devono restare sempre vivi in ciascuno di noi”, ha aggiunto Negri, sottolineando la responsabilità collettiva nel custodire e rinnovare tali principi. Il discorso si è concluso con un richiamo alla pace, citando le parole di Papa Leone XIV: “La Pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare ed allargare l’intelligenza, resiste alla violenza. Vince”.

Durante la cerimonia è stato inoltre ribadito il ruolo fondamentale dell’Anpi nel mantenere viva la memoria storica: “Siamo qui a ricordare, a ringraziare, a rendere il dovuto omaggio a tutti gli italiani, uomini e donne, che con il sacrificio della loro vita hanno reso possibile vivere in un mondo libero e democratico”.

La celebrazione si è chiusa con un messaggio corale e condiviso: “Viva la libertà, viva la pace, viva l’Italia”.

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