Nuovo fronte di confronto tra la Fials e l’Azienda Usl sul futuro organizzativo degli Ospedali di Comunità (Osco) di Cona e Ferrara. Al centro della controversia, il trasferimento del personale in vista dell’attivazione della nuova struttura presso la Casa della Comunità San Rocco e la conseguente riorganizzazione dei servizi.
Con una nota indirizzata ai vertici aziendali, la Fials invita l’Ausl a “rivedere la propria posizione espressa nella nota inviata a Fials in data 7-4-2026”, ribadendo la richiesta di garantire “a tutti i professionisti in servizio presso l’Osco di Cona il diritto al trasferimento all’Osco di Ferrara, dalla sua attivazione prevista a maggio, con possibilità di opzione di rinuncia al trasferimento”.
Il sindacato contesta in particolare l’impostazione aziendale sui nuovi bandi per infermieri e Oss, ritenendo “di una gravità estrema” la motivazione secondo cui sarebbero una risposta ai “desiderata del personale”, chiedendosi: “ai desiderata di chi? Non certo dei professionisti dell’Osco di Cona a cui di fatto viene negato il diritto di priorità al trasferimento all’Osco di Ferrara”.
Un ulteriore punto di contrasto riguarda la natura dell’attuale assegnazione del personale. La Fials contesta infatti l’affermazione aziendale secondo cui “il personale che opera nell’Osco di Cona l’ha avuto come sede definitiva di lavoro e non come assegnazione temporanea”, sostenendo che tale ricostruzione sarebbe smentita da atti aziendali precedenti.
In particolare, il sindacato richiama la Delibera n. 118 del 4 luglio 2025, che nel Piano Triennale dei Fabbisogni di personale 2025-2027 prevede il “trasferimento del personale attualmente assegnato all’Osco presso Ospedale di Cona (attivazione temporanea in attesa di avviare Osco presso casa della comunità di Ferrara a San Rocco)”.
Alla luce di ciò, la Fials chiede chiarimenti formali e pone un quesito diretto all’Azienda: se sia confermato “il mantenimento dell’Osco di Cona anche dopo l’apertura dell’Osco di Ferrara e dopo l’apertura dell’Osco di Bondeno”.
Il sindacato richiama inoltre l’amministrazione al rispetto dei principi di “correttezza, buona fede e legittimo affidamento” nei confronti dei lavoratori, annunciando che continuerà a sostenere i professionisti che rivendicano la priorità nel trasferimento.
Dall’Azienda Usl viene tuttavia ribadito che il percorso seguito è stato ineccepibile e finalizzato a garantire pari opportunità a tutto il personale, collocando tutti i dipendenti sullo stesso piano, come già comunicato in precedenza alla Fials.
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