25 Aprile, scuola e resistenza: un appello da Ferrara per Gaza
L'appello redatto da alcuni docenti di Ferrara, sotto il nome collettivo di Scuola per Gaza, in vista della ricorrenza del 25 Aprile
L'appello redatto da alcuni docenti di Ferrara, sotto il nome collettivo di Scuola per Gaza, in vista della ricorrenza del 25 Aprile
Alcune decine di persone si sono ritrovate davanti alla Casa Circondariale di Ferrara per un presidio di solidarietà nei confronti di Ra’ed Dawoud, membro dell'Associazione Palestinesi d'Italia e coinvolto nell'inchiesta "Operazione Domino”
"Avevamo microfoni e videocamere in casa, in macchina. Gente appostata fuori dagli uffici. Eravamo in una specie di Grande Fratello". È una delle immagini più forti lasciate da Mahmoud Hannoun, intervenuto in collegamento video mercoledì 15 aprile all'incontro organizzato da Out!* e Ferrara per la Palestina sulla criminalizzazione delle persone e dei movimenti politici palestinesi in Italia
In occasione della visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Qatar lo scorso 4 aprile, a fare gli onori di casa è stato l’ambasciatore italiano a Doha, Paolo Toschi, ferrarese doc
Primo incontro tecnico al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la redazione del bando tipo relativo alle procedure a evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreativa
Si riaccende il dibattito politico sul trasferimento del luna park in via Verga. Al centro della controversia, un’interpellanza presentata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marzia Marchi, che punta il dito contro i costi sostenuti dal Comune e le modalità con cui è stata individuata la nuova area.
Nel documento si evidenzia come dalla delibera di Giunta n.109 emerga un prelievo dal fondo di riserva pari a 40.000 euro, “che serve a coprire i costi del trasferimento del luna park dalla consueta sede del Montagnone in via Verga”. Una cifra significativa, destinata in parte a interventi sul verde e in larga misura alle spese energetiche.
Nel dettaglio, oltre 13mila euro sono stati impiegati per lavori su alberature e sfalci, mentre “circa 25mila euro vanno in spese di elettricità datao la voracità energetica degli impianti”. A questi si aggiungono ulteriori costi per il trasformatore e per l’impianto elettrico generale.
Uno dei punti più critici sollevati riguarda la scelta dell’area: “La zona individuata – l’area verde di via Bardellini/Verga/Beethoven – non rientra a nessun titolo tra le aree deputate all’accoglimento di spettacoli viaggianti”. Il regolamento comunale vigente, infatti, individua altre zone idonee, come la Rivana e il Montagnone, quest’ultimo attualmente indisponibile.
L’interpellanza richiama inoltre gli obblighi previsti per i concessionari, sottolineando che “il privato che chiede occupazione di suolo pubblico per attività privata è tenuto a rispettare una serie di impegni e semmai a pagare una concessione”, inclusa la rimessa in pristino dell’area e il versamento di eventuali cauzioni.
Altro nodo centrale è l’inserimento del luna park nel calendario eventi 2026, circostanza che avrebbe giustificato il ricorso al fondo di riserva. Una scelta che, secondo Marchi, appare discutibile: “Pare in pratica che l’installazione del luna park faccia parte del calendario eventi dell’anno 2026, tanto da giustificare un prelevamento dal fondo di riserva per ben 40.000 euro”.
Nel testo viene inoltre ricordato come, per la Fiera di San Giorgio, il Comune abbia recentemente rinnovato una convenzione senza oneri a proprio carico, evidenziando così una disparità di trattamento rispetto al caso del luna park.
Da qui le richieste rivolte al sindaco e alla giunta: chiarire “i motivi che hanno indotto a considerare un normale luna park viaggiante all’interno del calendario eventi 2026” e specificare se sia previsto un canone o altri oneri per i concessionari, a fronte di una “consistente spesa pubblica pari a 40.000 euro”.
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