Comacchio. “Siamo la primavera di queste elezioni” e “vogliamo una città dove vivere sia più semplice, dove il lavoro sia un’opportunità concreta per tutti e non per i soliti pochi”: con queste parole la lista civica La città futura si è presentata ufficialmente a Comacchio, lanciando il proprio programma e i candidati in vista delle amministrative.
La presentazione si è svolta martedì scorso in Piazza Folegatti, scelta – spiegano i promotori – per rappresentare simbolicamente “una città che langue, vuota di persone e attività, una città da far risorgere”. Un messaggio chiaro di rilancio, accompagnato dal sostegno alla candidatura a sindaco di Vito Troiani.
A guidare la lista è Sandra Carli Ballola, che ha ricordato come il progetto civico sia attivo “dal 2017”, sottolineando il lavoro svolto in consiglio comunale su temi come valli, giovani, edilizia popolare e pianificazione urbanistica.
Nel corso dell’incontro, a cui hanno preso parte anche Fiorella Shane Arveda e gli altri candidati, sono stati illustrati i punti principali del programma, costruito attorno all’idea di “valorizzare l’identità del luogo, fare comunità e costruire una città capace di camminare sulle proprie gambe”.
Tra le priorità indicate, il sostegno all’economia locale con una riduzione delle tasse comunali e incentivi per le attività del centro storico, oltre al rilancio della vallicoltura come elemento identitario del territorio. Ampio spazio anche a giovani e sociale, con borse di studio, nuovi spazi culturali e un piano casa da 200 alloggi popolari.
Sul fronte turistico e culturale, la lista punta su eventi di qualità e sulla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, mentre per i servizi propone meno burocrazia e maggiore accesso ai fondi europei, oltre al potenziamento della sanità locale.
Nel suo intervento, la lista ha rivendicato una natura esclusivamente civica: “L’unica vera coalizione civica e che non nasconde persone di partito al suo interno”. In chiusura, Troiani ha ribadito l’obiettivo di imprimere “una svolta alla città”, forte anche dell’alleanza con altre realtà civiche del territorio.
“Comacchio ha tutte le risorse per essere un esempio mondiale: il suo rapporto con l’acqua è unico – è stato sottolineato –. E’ ora di non farsi più colonizzare e di recuperare l’identità perduta con uno sguardo nuovo e volto alla ripresa della città”.
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