Politica
14 Aprile 2026
Le opposizioni criticano in Consiglio comunale la giunta Fabbri per aver speso inutilmente soldi pubblici

Cause perse dal Comune: “Si sono soltanto presi in giro i cittadini”

di Redazione | 5 min

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di Emanuele Gessi

“Le sentenze parlano chiaro, avete perso e siete stati condannati a pagare le spese”. Così il consigliere Fabio Anselmo, ieri (13 aprile) in consiglio comunale, ha commentato la soccombenza giudiziaria del Comune di Ferrara – sancita dal Tribunale di Ferrara e Corte d’Appello di Bologna – rispetto al regolamento adottato dall’amministrazione Fabbri sull’assegnazione degli immobili Erp (con il Tribunale che è arrivato a definire “discriminatoria” la condotta dell’Ente locale).

Fiorentini e Zonari hanno presentato all’aula una risoluzione, che servisse da presupposto per rimettere mano al regolamento incriminato (per cui il Comune è stato condannato) ancora in vigore. Risoluzione respinta in blocco compatto da parte della maggioranza.

Eppure la situazione di impasse viene ammessa anche dall’assessore Matteo Fornasini: “Noi oggi siamo sostanzialmente bloccati nelle assegnazioni. Perché il nostro regolamento rispetta la normativa regionale, ma se vado a scorrere la graduatoria qualcuno potrebbe impugnare l’atto. Siamo in una situazione veramente complicata. Per cui tutti i sindaci e gli assessori seduti al Tavolo delle politiche abitative hanno chiesto chiarimenti alla Regione su questo tema”.

Le origini di questa situazione di stallo, in sostanza, sarebbero da ricercare altrove per Fornasini. Menziona le delibere e i regolamenti regionali (fonte normativa di riferimento per i relativi testi normativi comunali) non rivisti dall’Assemblea legislativa, nonostante gli ultimi pronunciamenti della Corte costituzionale. Organo che Fornasini, comunque, ribadisce essersi espresso in maniera circoscritta alla legge sulla residenzialità popolare di un’altra regione (la Toscana).

Fiorentini puntualizza che “la normativa della Regione Emilia-Romagna non impone affatto ai Comuni di attribuire questi punteggi premiali (relativi alla residenza continuativa, ndr). C’è quindi solo una scelta politica e amministrativa, che oggi va verificata alla luce della Costituzione e della sua recente giurisprudenza”.

Nanni (Pd) accusa l’Amministrazione di tenere ferme le graduatorie ai danni di tante famiglie “che hanno oggettiva difficoltà” e di instaurare “un braccio di ferro inutile con la Regione”.

“Rivendico con orgoglio – rilancia Fornasini – il nostro modo di stabilire una premialità per la residenza storica. È un principio sacrosanto che dà valore a chi contribuisce da più tempo alla creazione del welfare di questo territorio”.

Due linee apparentemente impossibili da conciliare. In definitiva rimane un conto con la giustizia di quasi 30 mila euro che il Comune (il che vale a dire, indirettamente, i ferraresi) dovrà saldare.

Un debito fuori bilancio riconosciuto ieri in consiglio comunale, dopo che già in commissione, la settimana scorsa, si era acceso il dibattito politico sulle ragioni che hanno portato alla soccombenza dell’amministrazione comunale in sede giudiziaria.

Venendo alle cifre, il provvedimento relativo al tema delle case popolari impone un risarcimento di 20.897€ “a cui si aggiunge un importo da liquidare ai nostri legali pari a 13 mila euro”, rivela Fornasini.

Nel caso dell’impianto a biometano di Gaibanella l’importo è di 6.522€, che non viene incrementato da ulteriori spese “in quanto l’avvocato incaricato non ci ha chiesto nulla, perché riteneva assolutamente legittime le nostre motivazioni”. Per quel che concerne il debito fuori bilancio relativo al sinistro occorso a un cittadino, che ha fatto causa al Comune per risarcimento danni, la spesa è di 1.970€ a cui si sommano altri 831€ per i legali che hanno seguito la vicenda giudiziaria.

Il pronunciamento avverso di Tar e Consiglio di Stato, nel merito della vicenda di Gaibanella (ossia contro l’autorizzazione rilasciata da Arpae per costruire l’impianto a biometano), è stato conseguente a una “tardiva presentazione” dell’istanza (cioè al superamento dei termini previsti dalla normativa) da parte del Comune di Ferrara.

“Solo dopo la scadenza dei 90 giorni del deposito per l’impugnazione – si difende Fornasini – il progetto dell’impianto di Gaibanella è stato inquadrato come opera Pnrr. Questo in automatico fa ridurre le tempistiche per la presentazione dell’impugnazione. Nostra unica colpa: non aver avuto doti divinatorie”.

Interviene Marzia Marchi (M5S) dichiarando che per contrastare quell’impianto si sarebbe dovuto ricorrere ad altri strumenti, e che con la causa giudiziaria “si sono soltanto presi in giro i cittadini, con l’intenzione di dimostrare che ci si stava impegnando per loro”. Davide Nanni (Pd) esige che i “soldi dei cittadini si spendano per cause giuste e non per cause perse”.

Ratificata in consiglio comunale inoltre la variazione al bilancio di previsione che porterà alla liquidazione degli adeguamenti contrattuali del personale e della dirigenza comunale (in seguito al rinnovo del Ccnl Funzioni locali 2022-2024). Per un importo complessivo di 3 milioni 442 mila euro, finanziato utilizzando i fondi accantonati negli anni precedenti.

“Un atto dovuto – attacca Nanni (Pd) – ma la situazione nei confronti del personale rimane colpevolmente critica”. Il dem menziona la mobilitazione sindacale del personale indetta per il 5 giugno “proprio per la protervia e la testardaggine con cui il Comune di Ferrara non vuole venire incontro alle richieste legittime dei suoi dipendenti tutti, compreso il personale di Polizia locale”.

Risponde Fornasini: “Della polizia locale ve ne preoccupate solo adesso, noi siamo in prima linea da sempre per investire sul loro potenziamento”.

Si registrano infine altre modifiche di minore entità al bilancio. Fra queste ulteriori 20 mila euro per lavori di manutenzione straordinaria del ponte ubicato in via Pelosa. In ambito di interventi Pnrr, ci sono maggiori oneri quantificati in 50 mila euro per il nido Quartesana e 150 mila euro per il nido Guido Rossa. Quindi una riduzione del mutuo per la realizzazione del Palaboschetto (che passa da 320 mila a 250 mila euro). In entrata, si segnala il trasferimento da parte della Regione di circa 40 mila euro per il progetto di riqualificazione di Casa del popolo a Porporana.

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