Eventi e cultura
14 Aprile 2026
Giovedì 16 aprile alle 17 nella sala conferenze di via Scandiana 27

“Bellini, dove eravamo rimasti?”: un dialogo promosso dall’Istituto di Studi Rinascimentali a Palazzo Schifanoia

di Redazione | 2 min

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Giovanni Bellini è uno dei pittori più studiati del Rinascimento italiano, eppure la sua opera continua a riservare sorprese. Per fare il punto sullo stato degli studi, mercoledì 16 aprile alle 17, l’Istituto di Studi Rinascimentali presenta Bellini, dove eravamo rimasti?, un dialogo dedicato alla figura e all’opera del maestro veneziano (1430? – 1516), presso la sala conferenze di Palazzo Schifanoia (via Scandiana 27).

Due recenti iniziative hanno riacceso l’attenzione della critica sull’attività del maestro: il restauro della Pietà di Bellini, conservata presso il Museo della Città di Rimini e promosso da Venetian Heritage, e la contemporanea pubblicazione del volume Giovanni Bellini. La lentezza del genio di Giacomo Alberto Calogero. Partendo da questi due contributi, la conversazione tra gli studiosi Toto Bergamo Rossi, Giacomo Alberto Calogero, Giovanni Sassu ed Emanuele Zappasodi si propone di offrire nuove prospettive sui tempi e sui modi di definizione e sviluppo del percorso artistico belliniano, ancora oggi al centro del dibattito storiografico.

Al centro della discussione, le questioni ancora aperte sulla cronologia e sullo sviluppo del percorso belliniano: la scarsità di dati certi e la natura profondamente sperimentale della produzione di Bellini rendono complessa una ricostruzione pienamente lineare della sua attività,  segnata da una continua tensione sperimentale. Alla luce dei più recenti studi e degli esiti del restauro dell’opera riminese, che ha restituito piena leggibilità alla superficie pittorica e alla qualità formale della composizione, l’incontro intreccia riflessioni storico-artistiche e conservative, contribuendo a un aggiornamento dello stato delle conoscenze sul maestro e sul suo ruolo nella cultura figurativa del Quattrocento.

Con questo appuntamento l’Istituto inaugura anche un nuovo format concepito come un dialogo rinascimentale, ispirato alla tradizione umanistica della conversazione come strumento privilegiato di indagine e costruzione del sapere. Non una conferenza tradizionale, ma uno scambio tra studiosi che punta a far emergere la complessità dei temi affrontati.

Interverranno: Toto Bergamo Rossi, restauratore e Direttore di Venetian Heritage, organizzazione internazionale non profit che ha sostenuto il restauro dell’opera di Rimini; Giacomo Alberto Calogero, storico dell’arte, docente e ricercatore dell’Università di Bologna; Giovanni Sassu, storico dell’arte e direttore della Pinacoteca Civica di Cento; Emanuele Zappasodi, storico dell’arte e docente dell’Università per Stranieri di Siena.

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