Eventi e cultura
29 Maggio 2026
L’iniziativa si terrà il 5 e 6 giugno dalle 10.30 alle 18.00 e riunirà nel cuore della città gruppi di rievocazione storica provenienti da diverse regioni d'Italia

Al Chiostro di San Paolo “I Popoli Antichi Raccontano”

di Redazione | 4 min

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Dalla Preistoria ai Celti, dagli Etruschi ai Greci, dai Romani ai Norreni fino al Rinascimento: è quanto si prepara ad accogliere il Chiostro di San Paolo con “I Popoli Antichi Raccontano”, un viaggio nel tempo capace di trasformare la storia in esperienza viva e concreta; possibile grazie al contributo del Comune di Ferrara e della RER -Fondi Geco 14.

L’iniziativa – che si terrà il 5 e 6 giugno dalle 10.30 alle 18.00 – riunirà nel cuore della città gruppi di rievocazione storica provenienti da diverse regioni d’Italia, specializzati nella ricostruzione filologica degli usi e costumi di popolazioni ed epoche differenti. Teuta Cenomanes, Ruva Leu, Assaporare il Passato “Archeocucina”, Clan Luksarnon APS, Compagnia d’Arme San Vitale e diversi artigiani e archeotecnici impegnati nella valorizzazione delle antiche tecnologie e dei mestieri tradizionali proporranno un percorso immersivo costruito attorno alla cultura materiale, alla sperimentazione pratica e alla divulgazione storico-scientifica.

Tra gli ospiti sarà presente anche Mauro Cesaretto, istruttore nazionale Fitarco, curatore museale, archeotecnico e consulente scientifico, che accompagnerà il pubblico in un approfondimento dedicato alla nascita e all’evoluzione dell’arco nella storia umana, tra sperimentazione, analisi e studio delle tecnologie antiche.

Per due giornate il Chiostro farà da cornice a un viaggio nel tempo, dove il pubblico potrà osservare da vicino antiche tecniche artigianali, strumenti storici, ricostruzioni archeologiche, laboratori interattivi e momenti di living history. Sarà possibile assistere alla lavorazione del ferro, alla tessitura su telaio, alla scheggiatura della pietra, alla produzione di oggetti in bronzo e alla ricostruzione di pratiche quotidiane che hanno accompagnato la vita dell’uomo per migliaia di anni.

Grande attenzione sarà dedicata anche al rapporto tra storia e alimentazione, attraverso attività di archeocucina e approfondimenti dedicati ai sapori del passato. I visitatori potranno scoprire ingredienti, metodi di preparazione, utensili e tradizioni culinarie dei nostri antichi predecessori, vivendo un’esperienza capace di coinvolgere tanto la mente quanto i sensi. Uno degli elementi centrali del progetto sarà la volontà di rendere la divulgazione storica accessibile e coinvolgente anche per le giovani generazioni.

“I Popoli Antichi Raccontano” nasce infatti dalla convinzione che il nostro patrimonio culturale possa essere non solo studiato, catalogato e mostrato, ma raccontato con un linguaggio contemporaneo, emozionale e partecipativo, riproponendo la storia per ciò che è davvero: un flusso dinamico di momenti vivi, un retaggio tangibile e sorprendentemente attuale. L’iniziativa si propone inoltre di valorizzare il Chiostro di San Paolo come luogo di cultura, incontro e partecipazione, mettendo in contatto visitatori di tutte le età con quel passato che ancora oggi continua a parlare al nostro presente.

“Perché a volte – ricordano gli organizzatori – la storia è più reale di quanto immaginiamo”.

“Raccontare i Celti – aggiunge Giorgio Zennaro, Teuta Cenomanes – e le comunità neolitiche significa raccontare le radici più profonde dell’Europa. Attraverso la ricostruzione di strumenti, tecniche artigianali e aspetti della vita quotidiana, vogliamo permettere alle persone di osservare da vicino il rapporto che questi popoli avevano con la natura, con il territorio e con la comunità. La rievocazione storica, quando nasce dalla ricerca e dalla sperimentazione, può trasformarsi in uno straordinario strumento culturale capace di rendere la storia viva e accessibile.”

“Gli Etruschi – spiega invece Mattia Gatto, Ruva Leu – vengono spesso raccontati come un popolo misterioso e distante, ma dietro ai reperti archeologici esisteva una società raffinata, complessa e profondamente evoluta. Attraverso Ruva Leu cerchiamo di ricostruire non soltanto l’aspetto militare, ma anche la quotidianità, le credenze, l’artigianato e le tecnologie di una civiltà che ha lasciato un’impronta fondamentale nella storia italiana.”

“La cucina – dice Paolo Bergamini, Archeocucina – è uno dei modi più potenti per entrare in contatto con il passato, perché coinvolge memoria, gesti, profumi e sapori. Attraverso Archeocucina vogliamo mostrare come mangiavano davvero i Romani, quali ingredienti utilizzavano e quale rapporto avevano con il cibo e la convivialità. Non si tratta solo di ricette antiche, ma di comprendere una civiltà attraverso la sua quotidianità.”

“Quando si parla di Vichinghi – precisa Denni Chiericati, Clan Luksarnon aps – si pensa spesso soltanto alla guerra, ma il mondo norreno era molto più complesso: artigianato, commercio, navigazione, poesia, spiritualità e cultura materiale erano parte integrante della loro quotidianità. Attraverso Clan Luksarnon cerchiamo di raccontare il lato umano delle genti del Nord, ricostruendo tecniche, oggetti e atmosfere che permettano al pubblico di entrare davvero in contatto con questo mondo antico.”

“Il Rinascimento italiano – conclude Omero Armeno, Compagnia d’Arme San Vitale – è stato un periodo straordinario fatto di arte, ingegno, mercenari, musica e vita di corte. Con la Compagnia d’Arme San Vitale vogliamo ricreare non soltanto l’aspetto militare dell’epoca, ma anche le atmosfere, i mestieri e la quotidianità che animavano le città e gli accampamenti della Serenissima. La rievocazione storica è per noi un modo per emozionare, raccontare il territorio e far riscoprire la bellezza della nostra storia.”

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