Anselmo e Cucchi presto sposi
La richiesta di matrimonio inviata al Comune di Roma reca il numero 16703. A fare scalpore, tra le decine di migliaia di promessi sposi che hanno scelto la Capitale per dirsi il fatidico sì, è il nome degli sposi
La richiesta di matrimonio inviata al Comune di Roma reca il numero 16703. A fare scalpore, tra le decine di migliaia di promessi sposi che hanno scelto la Capitale per dirsi il fatidico sì, è il nome degli sposi
Erba alta nelle rotonde e in prossimità degli incroci, con la vegetazione che in alcuni punti, secondo le segnalazioni dei cittadini, avrebbe raggiunto dimensioni tali da creare problemi alla visibilità degli automobilisti
Il presidente di Viale K, Domenico Bedin, commenta il trattamento che stanno ricevendo i senzatetto a Ferrara, dopo che la struttura di XX Settembre ha cessato l'accoglienza
Il racconto di Gabriele Caveduri, storico gestore di sale cinematografiche a Ferrara, rientrato il 7 agosto dalle Canarie. Ecco gli effetti dello scontro Meloni-Sánchez dopo la crisi di Ceuta
Da Portomaggiore ai campi del Basso Ferrarese, con partenze quando la città ancora dorme. Il progetto Agribus e Agrimove, nato per garantire un trasporto sicuro e organizzato ai lavoratori agricoli contrastando il caporalato, è stato selezionato tra i candidati al Premio Future4Cities 2026
L’iniziativa, promossa dal Laboratorio Consenso Scelta Libertà, si è svolta alle ore 11 prima in piazza Cattedrale e successivamente sullo scalone del Municipio, dove le partecipanti hanno sollevato i cartelli con singole lettere, componendo la frase simbolo della mobilitazione. Accanto alle donne presenti, anche un gruppo di uomini ha aderito al flash mob, affiancando le partecipanti e reggendo a sua volta i cartelli per ribadire il messaggio dell’iniziativa.
L’azione collettiva rientra in una giornata di iniziative dedicate ai diritti delle donne e nasce per esprimere contrarietà alla proposta di modifica del reato di violenza sessuale contenuta nel disegno di legge n. 1716, noto come Ddl Bongiorno.
Ed è proprio il Ddl Stupri, che interviene sull’articolo 609-bis del codice penale, al centro della mobilitazione. Secondo le organizzazioni promotrici (tra cui Udi, Centro donna giustizia, Arci, Donne democratiche, Cgil), la versione iniziale del testo era più vicina alla Convenzione di Istanbul, perché prevedeva di punire gli atti sessuali compiuti senza un consenso libero, consapevole, inequivocabile e revocabile.
Durante l’iter parlamentare, spiegano però dal Laboratorio Consenso Scelta Libertà, la formulazione sarebbe stata modificata introducendo il riferimento agli atti sessuali compiuti “contro la volontà” della persona.
Una differenza che, secondo le promotrici della protesta, non sarebbe solo linguistica ma sostanziale. Il rischio, sostengono, è che l’onere di dimostrare il dissenso torni a gravare sulla vittima, chiamata a provare di aver espresso chiaramente il proprio rifiuto.
Per le associazioni coinvolte si tratterebbe di un arretramento culturale e giuridico, perché metterebbe in discussione il principio del consenso esplicito e dell’autodeterminazione, oltre a indebolire i progressi compiuti negli ultimi decenni nella tutela delle donne.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com