Morte violenta in casa, donna senza vita: è giallo a Ostellato
Una morte violenta avvolta nel mistero scuote la comunità di Ostellato, dove una donna è stata trovata senza vita nella sua abitazione di via Donatori di Organi
Una morte violenta avvolta nel mistero scuote la comunità di Ostellato, dove una donna è stata trovata senza vita nella sua abitazione di via Donatori di Organi
Luce verde: con 19 voti favorevoli e 12 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione per gli esercizi 2026-2028. Rapidamente, a seduta conclusa, è arrivato il commento compiaciuto del sindaco Alan Fabbri
I sindacati hanno proclamato una giornata di sciopero, il 5 giugno, per tutti i settori del Comune di Ferrara, "a fronte del grave e persistente deterioramento delle relazioni sindacali, ormai giunto a un livello non più sostenibile"
Dopo due rinvii è stato dichiarato esecutivo lo stato passivo per il fallimento della Spal 2013 srl di Joe Tacopina. Durante l'udienza che si è tenuta il 24 febbraio è stata infatti approvata anche la domanda di insinuazione della Banca Ifis spa
Il contratto prevede incrementi mensili che vanno da 122,48 euro per l’Area degli Operatori fino a 158,48 euro per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, oltre al riconoscimento degli arretrati maturati nel triennio
All’Università di Ferrara i dottorandi avranno 100 euro al mese in più nelle borse che dal prossimo anno accademico saliranno a 1300 euro al mese. La misura è stata approvata all’unanimità dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Ferrara, riuniti in seduta comune mercoledì 25 febbraio.
Si tratta di una mediazione portata avanti da Adi Ferrara, associazione che rappresenta dottorandi e dottori di ricerca, e ritenuta “necessaria e urgente”. Inizialmente avevano chiesto di portare le borse fino a 1425 euro netti rispetto agli attuali 1195.
Si tratta di un primo passo verso un miglioramento economico ritenuto necessario anche per via del costo della vita in continuo aumento anche a Ferrara. Un primo passo perché l’aumento per ora è previsto solamente per le nuove borse di studio, quelle che saranno assegnate dall’anno accademico 2026/2027. Chi è già stato ammesso tra i dottorandi di Unife non otterrà dunque un miglioramento economico nonostante Adi continui a lavorare per cercare di ottenerlo.
“Ci sarebbe piaciuto – dice la coordinatrice Sofia Gualandi – vedere un aumento immediato di tutte le borse, a partire dai cicli di dottorato già in corso, e non solo per i nuovi ingressi. Sarebbero bastate alcune centinaia di migliaia di euro, a fronte di un bilancio in utile di oltre 40 milioni. Così si crea una ingiusta discriminazione tra colleghi. Speriamo si possa presto rimediare”.
“La borsa di dottorato – spiega sempre Gualandi – attualmente corrisposta a dottorande e dottorandi di Unife, pari al minimo ministeriale di 1.195€ netti al mese per dodici mensilità, non è adeguata a garantire un’esistenza dignitosa a questa componente della comunità universitaria e cittadina”.
“L’aumento del costo della vita a Ferrara – aggiunge -, causata tra l’altro dalla spinta inflazionistica, con particolare riferimento all’aumento del costo delle locazioni e delle utenze, nonché di beni e servizi essenziali come generi alimentari e trasporti, costringe i dottorandi e le dottorande a soluzioni che non permettono un’effettiva emancipazione dalla famiglia di origine, trasformando l’opportunità di accesso al dottorato in un privilegio di classe”.
Un contesto nel quale Unife “corre il rischio di perdere attrattività sia rispetto al mercato del lavoro privato, sia rispetto ad altri Atenei che offrono borse di dottorato superiori al minimo”. “Ciò rischia – precisa Gualandi – di avere ricadute negative, come già in parte avviene, sulla capacità innovativa dei gruppi di ricerca, sulle capacità progettuali dei Dipartimenti, sul supporto alla docenza e alla componente studentesca, e sulla possibilità di ricambio generazionale che l’iniezione di dottorande e dottorandi garantisce all’Università”.
“Continueremo a spiegare – conclude – che la ricerca è lavoro e che serve valorizzarla e retribuirla dignitosamente”.
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