Argenta
10 Febbraio 2026
L'inchiesta aperta dopo un esposto dei familiari. Gli accertamenti medico-legali però non hanno dimostrato il nesso causale tra l'assenza del professionista e il decesso. Si va verso la richiesta di archiviazione

Manca il medico del 118 e lui muore. Per la Procura non si sarebbe comunque salvato

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”

Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”

Argenta. Si va verso una richiesta di archiviazione per la morte del 36enne di nazionalità nigeriana che, durante la serata del 9 settembre 2022, intorno alle 18.30, era morto dopo aver accusato un malore improvviso in via delle Canove, vicino alla Coop di Argenta, mentre stava andando a lavorare in sella alla propria bicicletta.

La Procura di Ferrara aveva aperto un’inchiesta dopo che, a gennaio 2023, i familiari dell’uomo – assistiti dall’avvocato Massimo Cipolla – avevano presentato un esposto, segnalando una problematica relativa all’assenza di un medico del 118 a bordo dell’ambulanza che era intervenuta per provare a salvare la vita al giovane.

Il pm quindi aveva incaricato il medico legale Matteo Tudini per effettuare gli accertamenti necessari a individuare un eventuale nesso di causalità tra quella mancanza e la morte del 36enne. Accertamenti che però hanno fornito esito negativo, dal momento che non è stato possibile dimostrare una correlazione tra i due fattori.

Secondo gli esiti pubblicati nella consulenza, infatti, effettuata attraverso l’acquisizione di cartelle cliniche e certificati medici, anche qualora ci fosse stato un medico a bordo del veicolo di emergenza, le condizioni cliniche del 36enne erano talmente disperate che non avrebbe comunque potuto cambiare le sorti dell’operaio.

Ogni tentativo di rianimazione, infatti, risultò vano e chi intervenne non poté fare altro che constatarne il decesso.

Per certi versi, la vicenda ricorda quella di Francesco D’Antoni, che il 20 marzo 2021, sempre ad Argenta, morì per un infarto miocardico acuto. Anche in quel caso – dopo due consulenze medico legali – la Procura di Ferrara avanzò due richieste di archiviazione, escludendo qualsiasi tipo di responsabilità da parte del personale del 118.

Furono indagati per omicidio colposo sia il direttore del distretto Sud-Est dell’Ausl di Ferrara, per aver disposto che l’ambulanza del pronto soccorso di Argenta non fosse più munita di medico a bordo, aggiungendo che eventuali codici rossi sul territorio sarebbero stati invece gestiti da altre automediche presenti in provincia, che un’operatrice telefonica del 118, per non aver mandato subito un mezzo di soccorso medicalizzato dopo l’intervista telefonica in cui il paziente lamentava forte dolore al petto e dispnea.

Il primo mezzo infatti, alle 23.19, arrivò con solo un’infermiera; il secondo mezzo invece, con medico a bordo, giunse alle 23.46, ma il paziente era già deceduto da circa venti minuti. Secondo la Procura di Ferrara, anche un intervento tempestivo non avrebbe comunque cambiato l’esito, poiché l’unico trattamento efficace per il paziente sarebbe stato un trasferimento immediato in un reparto di emodinamica con angiografia urgente, ma l’ospedale più vicino con servizio di emodinamica – il Sant’Anna – era a ben 35 chilometri di distanza.

Troppo lontano quindi per salvare D’Antoni che, secondo la Procura, anche di fronte a un intervento da parte del 118 con un mezzo medicalizzato immediatamente inviato presso l’abitazione, sarebbe comunque morto durante il chilometrico tragitto verso Cona.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com