Cronaca
31 Gennaio 2026
La Procura durante la requisitoria aveva invece chiesto il rinvio a giudizio

Fiera Bis. La difesa di Grandis chiede il non luogo a procedere

di Pietro Perelli | 2 min

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La difesa dell’ingegner Davide Grandis ha chiesto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nel corso dell’udienza preliminare del procedimento noto come Fiera Bis. La richiesta è stata formulata al termine di una lunga arringa dopo che la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio con proscioglimento per i capi d’accusa relativi alla turbativa d’asta e alla frode in pubbliche forniture andati prescritti.

L’avvocato Dario Bolognesi ha parlato per oltre tre ore per perorare la causa del proprio assistito, sostenendo che la perizia redatta da Grandis non possa essere considerata falsa. L’ingegnere, progettista e direttore dei lavori, è accusato – insieme all’ex sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, all’ex assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi e all’ex presidente della Fiera Filippo Parisini – di aver architettato una truffa ai danni della Regione Emilia Romagna al fine di farle sostenere l’intero costo dei lavori di ristrutturazione post-sisma del quartiere fieristico.

Secondo la difesa, i danni oggetto della perizia esistevano effettivamente e troverebbero riscontro anche nella scheda AeDes (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica) redatta dalla Protezione Civile all’indomani del terremoto.

A sostegno dell’operato di Grandis, Bolognesi ha richiamato anche la consulenza del professor Marco Savoia, ingegnere e ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Bologna.

Un edificio come quello della Fiera – ha spiegato la difesa – presenta caratteristiche particolari in quanto prefabbricato e, a differenza delle strutture in muratura, non manifesta necessariamente fessurazioni visibili all’esterno. I problemi sarebbero emersi solo dopo la rimozione dei pannelli, in particolare a livello degli ancoraggi.

Proprio in questi punti sarebbero stati riscontrati segni di cedimento che, pur non qualificabili come gravi, avrebbero potuto determinare criticità in caso di ulteriori scosse sismiche. Bolognesi ha inoltre evidenziato come i fondi destinati alla ricostruzione post-sisma non fossero riservati esclusivamente a danni di particolare entità, ma anche a interventi su lesioni considerate minori.

Durante l’udienza di venerdì scorso in aula aveva parlato la difesa di Tagliani e Modonesi mentre durante la prossima seduta di venerdì 6 febbraio sarà il momento dell’arringa della difesa di Filippo Parisini.

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