Corsa contro il tempo per accogliere gli sfollati del Grattacielo
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Non solo una mobilitazione nazionale in cento piazze, ma anche un percorso stabile sul territorio. È questo il doppio binario scelto da Centro donna giustizia e Unione donne in Italia
Fp Cgil e Fit Cisl intervengono sul polo "Crispa" affidato da Area Impianti alla Cooperativa Cristoforo: "Le lavoratrici e i lavoratori non sono una variabile di aggiustamento dei piani industriali"
Cento. I soldi in ballo sono tanti e i lavoratori, così come i sindacati, non hanno intenzione di fare un passo indietro. “Nessuno di noi vuol far perdere un solo euro ai lavoratori”, spiega ai nostri taccuini Giuseppe Di Stefano della Uilm che chiede a Marval, neo proprietaria di Vm Motori, “una proposta chiara”.
Ieri, 25 novembre, i sindacati (Fim, Fiom, Uilm, Ugl e Aqcfr) hanno incontrato i lavoratori in assemblea e hanno spiegato loro come prosegue la trattativa con la nuova proprietà. Il fulcro rimane sempre il passaggio da Ccsl (Contratto collettivo speciale di lavoro) al Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) e il rischio è quello che le condizioni economiche siano peggiorative.
Molti lavoratori, come normale, hanno fatto sapere ai sindacati che non hanno intenzione di fare “passi indietro” e di rinunciare ai compensi che “si sono guadagnati”.
“Serve una proposta chiara e scritta” ribadisce Di Stefano ricordando che “per ora non c’è stata presentata”. I sindacati sostengono invece che l’azienda abbia fatto una proposta penalizzante e non ne comprendono il motivo visto l’investimento fatto per l’acquisizione di un’azienda solida.
Non solo, già al termine degli incontri avuti con la dirigenza il 13 e il 20 novembre, avevano ricordato il piano di investimenti da 30 milioni di euro in 5 anni che li lasciava con ottime speranze per il rilancio dell’attività.
Ora si tornerà a trattare con Alfa, la newco costituita da Marval, per cercare di dipanare la matassa entro il 31 dicembre. Dal primo giorno del 2026 inizierà definitivamente il nuovo percorso senza più Stellantis tra i protagonisti.
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