Summer Festival. Il Prefetto chiede chiarimenti
Il Comune di Ferrara chiarisca se il Summer Festival ha o meno le autorizzazioni di legge e quali misure intende adottare per proteggere i residenti dall'inquinamento acustico
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L'attesa è quasi finita. Dopo il debutto di venerdì 29 maggio allo Stadio Romeo Neri di Rimini con il tradizionale soundcheck riservato agli iscritti del Blasco Fan Club, è stata svelata la scaletta del Vasco Live 2026 che venerdì 5 e sabato 6 giugno approderà al Parco Urbano Giorgio Bassani
Da Cona a Cento e Lagosanto previsti accorpamenti e riduzioni di posti letto. Il sindacato contesta l'assenza di assunzioni straordinarie e avverte: a rischio servizi, lavoratori e pazienti
Il presidio degli attivisti in corso Porta Mare durante il passaggio del corteo verso piazza Ariostea: "Le corse provocano stress e pericoli agli animali, anche cadute mortali"
L'Unione delle donne in Italia di Ferrara interviene dopo il femminicidio di Samanta e il tentato stupro della scorsa settimana: "Il problema è degli uomini, non delle donne che ne subiscono la violenza"
A firmare l’impresa è stato Alessio Migheli, detto “Girolamo”, in sella a Cecilia da Clodia, protagonista della corsa decisiva che ha consegnato alla contrada il drappo più ambito della manifestazione. Un successo atteso per oltre quattro decenni e accolto con l’esplosione di gioia dei contradaioli gialloviola, che hanno visto interrompersi una delle attese più lunghe della storia recente del Palio estense.
La serata si era aperta con la consegna dei riconoscimenti della Commissione Storico Artistica. Il premio Nino Franco Visentini per il Corteo Storico è stato assegnato a Borgo San Luca con 101 punti, mentre il Premio Nives Casati dedicato agli Spettacoli a Corte, tornato dopo la sospensione degli anni della pandemia, è andato a Borgo San Giacomo con 64 punti. Dopo la lettura dell’Editto da parte dell’araldo e la tradizionale corsa liberatoria del Gruppo Unico di sbandieratori e musici, spazio alle competizioni.
Ad aprire il programma è stata la corsa dei putti per il Palio di San Romano. Dopo una prima fase equilibrata, Santo Spirito e San Luca hanno preso il largo rispetto al resto del gruppo, dando vita a un serrato duello per la vittoria. Nel finale è stato Francesco Caselli di Santo Spirito a trovare lo spunto decisivo, confermando i favori del pronostico e tagliando per primo il traguardo davanti a San Luca.
Nella corsa delle putte, valida per il Palio di San Paolo, è stata invece San Giovanni a ribaltare le gerarchie. San Giorgio aveva preso immediatamente il comando mantenendolo per oltre un giro, ma a un giro e mezzo dalla conclusione Sofia Marchetti ha cambiato il volto della gara con una rimonta che le ha permesso di conquistare il successo per i colori rossoblù.
La corsa degli asini, dedicata al Palio di San Maurelio, è stata la più travagliata della serata. Dieci false partenze hanno messo a dura prova la pazienza dei protagonisti e del pubblico. Momenti di tensione si sono registrati quando l’asino di San Giorgio è sfuggito al controllo del palafreniere finendo contro San Luca e provocando la caduta dello staffiere Diego Del Duca Denis. Dopo l’intervento precauzionale del personale sanitario e il rapido rassicurarsi delle condizioni del contradaiolo, la gara ha potuto riprendere. Alla mossa valida è stata San Luca a trovare l’allungo decisivo conquistando il Palio di San Maurelio, ottava affermazione della propria storia nella corsa degli asini.
L’attenzione di tutti era però rivolta alla corsa dei cavalli. Dopo una sola falsa partenza, il mossiere Davide Busatti è riuscito a dare il via alla gara decisiva. Nelle prime battute San Giacomo prova a prendere l’iniziativa, ma ben presto emergono Santo Spirito e San Giorgio. La corsa si sviluppa su ritmi elevati e con continui cambi di posizione nelle zone di vertice, fino al confronto diretto che vede protagonista Santa Maria in Vado.
La contrada gialloviola riesce a mantenersi nelle posizioni che contano e nel momento decisivo trova lo spunto per prendere il sopravvento sugli avversari. Migheli, uno dei fantini più esperti presenti in Piazza Ariostea e già vincitore in passato con San Giacomo e San Giovanni, gestisce al meglio la propria corsa e porta Cecilia da Clodia al successo. Per Santa Maria in Vado si tratta di una vittoria dal peso storico: l’ultimo trionfo nel Palio di San Giorgio risaliva infatti al 1982.
La notte del Palio ha avuto anche un momento particolarmente significativo fuori dalla pista. L’edizione 2026 ha infatti segnato il saluto di Romano Marzola, Gran Maestro di Campo per cinquant’anni. Una figura storica per il mondo delle contrade e per l’organizzazione della manifestazione, omaggiata da istituzioni e Fondazione Palio per il mezzo secolo di servizio dedicato alla manifestazione estense.
Alla fine, però, la scena è stata tutta per i colori gialloviola. Dopo 44 anni di attesa, Santa Maria in Vado è tornata a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della corsa più importante, riportando il Palio di San Giorgio nella propria contrada e regalando ai suoi sostenitori una notte destinata a rimanere nella memoria.
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