Cronaca
25 Settembre 2025
Il gup gli ha inflitto un anno e mezzo di pena per lesioni personali e danneggiamento, mentre lo ha assolto dall'interruzione di pubblico servizio. Il fatto era avvenuto a gennaio 2024 al Serd di Cittadella San Rocco

Picchiò i sanitari perché pretendeva il metadone a domicilio, 40enne condannato

di Davide Soattin | 2 min

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Aveva fatto il diavolo a quattro al Serd di Cittadella San Rocco, aggredendo il personale sanitario e danneggiando la strumentazione dell’ambulatorio, e ora – a poco meno di due anni da quel fatto – è stato condannato in primo grado a diciotto mesi di carcere con rito abbreviato.

Protagonista della vicenda, risalente al 3 gennaio 2024, un uomo 40enne alle prese con problemi di tossicodipendenza che, sostenendo di avere contratto il Covid-19, si era rivolto al servizio Dipendenze patologiche con la pretesa che il metadone gli venisse consegnato a casa.

Sin da subito, appena arrivato all’interno della struttura di corso Giovecca, l’utente aveva iniziato a mostrare un atteggiamento e aggressivo nei confronti dei presenti che, senza riuscirci, avevano provato inutilmente a calmarlo, fino a esplodere in un vero e proprio vortice di violenza.

Il personale sanitario era stato il bersaglio della protesta, subendo prima insulti e poi aggressioni fisiche. Una volta entrato nell’ambulatorio infatti, completamente fuori controllo, l’uomo aveva iniziato a rovesciare tutto, arrivando a strappare e scaraventare a terra persino uno dei computer.

Poi si era scagliato contro un medico e due infermiere che stavano lavorando. Tutti e tre erano stati malmenati con calci e schiaffi nel parapiglia e successivamente erano stati costretti a farsi refertare per le varie tumefazioni al viso e alle gambe riportate durante la violenta aggressione.

Sul posto erano quindi intervenuti i carabinieri che avevano calmato le acque, identificando il protagonista di quanto accaduto qualche istante prima, poi denunciato – dopo gli accertamenti – per lesioni personali, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

Alla fine, al termine dell’udienza preliminare, il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara lo ha condannato – con rito abbreviato – a un anno e mezzo per i primi due capi di accusa, assolvendolo invece dalla terza e ultima imputazione per cui era finito a processo.

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