Vasco. Una città nella città
Vasco è un grandissimo artista e sicuramente merita 120.000 presenze ai suoi concerti. Magari non a Ferrara
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Ferrara è tra le 100 città che saranno coinvolte nel progetto di ascolto partecipativo. Obiettivo esplicito costruire un programma di governo che parta dal basso
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Definisci bambino, se non fosse stata trasmessa in diretta televisiva avremmo anche potuto pensare che una frase come questa fosse un tragico errore dell’intelligenza artificiale.
Perché ci viene veramente difficile pensare che un’ intelligenza media umana possa rivolgere a un interlocutore una richiesta di questo tipo!
Eppure Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, veterinario, responsabile delle vendite per diverse aziende italiane e titolare di Laser Pro a Milano, insomma un ometto qualunque nato in Israele ma cresciuto in Italia, che probabilmente di bambini ne ha anche, è riuscito a pronunciare questa frase.
Incapace di spiegare l’uccisione di decine di migliaia di bambini rei soltanto di essere nati a Gaza – privo evidentemente del coraggio di Erode che fece uccidere tutti i bambini del proprio Regno per volerne la morte di uno solo – costui, con una faccia di tolla insopportabile da guardare, ha detto esattamente questo: definisci bambino.
Provate voi, europei, italiani, emiliani, ferraresi a definire bambino. Andate vicino a una scuola nell’ora di uscita, in un parco giochi, in una piscina in una palestra … e osservate tutte le bambine e i bambini che vedete, poi tornate a casa osservate i vostri, se li avete, e cercate di definire bambino per giustificare se questi, i nostri bambini europei magari battezzati con l’acqua sacra per depurarli dal peccato della nostra specie hanno qualcosa di diverso dai bambini palestinesi accolti nel mondo con una preghiera sussurrata nell’orecchio. I bambini non nascono macchiati dal peccato secondo la religione islamica, i bambini sono innocenti per il solo fatto di essere bambini e non ci può essere nessun ometto al mondo che in un nome di una presunta superiorità razziale si permetta di dire definisci bambino, per giustificare il trucidamento di oltre 20.000 bambini palestinesi e la condanna alla malattia perenne attraverso la denutrizione e le ferite di altre decine di migliaia di essi.
Sostengo la libertà di pensiero e di parola – questo è il segno distintivo della democrazia – ma c’è un’ etica che contraddistingue l’essere umano da un subumano, la Storia ce ne ha dati ampi e tristi esempi e chi fa giornalismo dovrebbe dare voce agli esseri umani, i quali infatti di fronte a frasi come queste insorgono e si ribellano.
Se accettiamo che sui principali media si possa esprimere una frase come questa per giustificare l’assassinio strumentale, pianificato e perseguito con ostinazione, dei bambini e delle bambine palestinesi il subumano tra prendendo piede tra noi e non potremmo più sperare salvezza nemmeno per i nostri bambini quelli che, se vi girate, vi giocano intorno.
“Agisci solo secondo quella massima che puoi, al tempo stesso, volere che diventi una legge universale” ci ammoniva Immanuel Kant!
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