Da giardino a parcheggio, il Comune diffida la ditta
Da giardino verde all'interno di un complesso residenziale che si affaccia su via Fiume, corso Isonzo, via Cassoli e corso Piave, ha rischiato di diventare un parcheggio
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Cristina Coletti dribbla le accuse di insicurezza e degrado e lancia una rete di collaborazione con i cittadini. Si chiama "Comunità Attiva" il nuovo progetto del Comune di Ferrara dedicato alla sicurezza partecipata e alla vivibilità del territorio
Pauroso incidente stradale attorno alle 18.20 in via Poggio Renatico, nel tratto compreso tra la Torre dell'Uccellino e la rotonda. Per cause ancora in corso di accertamento, due auto e un camion sono rimasti coinvolti in un violento scontro
È arrivata poco prima delle 4 di notte di giovedì 10 settembre la chiamata alla Polizia per una donna che avrebbe subito violenze da parte del compagno. Gli agenti, intervenuti a Ferrara, hanno arrestato l'uomo
Il fondatore replica allo stop di Palazzo municipale e chiarisce il contenzioso da 5mila euro
Torna nuovamente in un’aula di tribunale come imputato il 45enne di nazionalità italiana che – lo scorso giugno – era stato condannato in primo grado a cinque anni e mezzo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della propria compagna, che per circa quattro anni aveva sottomesso, rifilandole calci in faccia e obbligandola a dire “sì, padrone” quando, proprio come una schiava, l’aveva costretta a vivere una quotidianità di sofferenze fisiche e psicologiche.
Oggi, il 45enne è ancora a processo. Nulla a che fare con la precedente vicenda. L’accusa che gli muove la Procura di Ferrara, questa volta, è quella di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi per un fatto risalente al maggio 2022, quando gli agenti della polizia locale dell’Unione Terre e Fiumi di Copparo, aiutati dai carabinieri, lo avevano pizzicato e arrestato perché lo avevano trovato con documenti di identità e di guida di nazionalità greca, poi risultati falsi.
Il codice penale, infatti, prevede l’arresto obbligatorio per chi fa uso di documenti d’identità falsi validi per l’espatrio. È per questo che l’uomo era stato arrestato, dopo essere stato denunciato per possesso e uso di documenti contraffatti.
L’ufficio Falsi Documentali della Polizia Locale di Ferrara aveva poi eseguito la perizia che aveva confermato i sospetti degli agenti della Locale di Copparo, che avevano fermato la persona per un controllo di un veicolo in sosta. Era scattato subito l’arresto, seguito dal sequestro dei documenti contraffatti.
Ieri (venerdì 19 settembre) mattina, in aula, è stata sentita l’ispettrice Daniela Fini della Polizia Locale che, davanti al giudice, ha confermato come i documenti utilizzati dall’uomo erano “atti a ingannare poiché la loro falsità non era facilmente riconoscibile, se non da una persona esperta” come accaduto.
Il processo tornerà in aula il 28 novembre.
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