Ostellato
29 Aprile 2025
A rischio 36 dipendenti de La Petroniana srl che ha in appalto lavori che Vsg vuole internalizzare senza garantire la continuità lavorativa

Ex Sirio di Ostellato. Festa del Primo Maggio senza lavoro

di Pietro Perelli | 3 min

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Ostellato. “Ancora un volta stiamo assistendo al potere del capitale che tratta queste persone, 36 famiglie, come se fossero dei numeri. Dietro invece ci sono delle famiglie, delle storie, che evidentemente non interessano a Vsg”. Storie e persone che invece interessano alla Filt Cgil e al segretario Luca Greco, oggi davanti ai cancelli dell’ex Sirio a Ostellato per parlare con i 36 lavoratori de La Petroniana srl, dopo l’incontro avuto con Vsg durante il primo dei tre giorni di sciopero indetti.

Incontro che non ha avuto esiti positivi perché, spiega sempre Greco, “Vsg ha ribadito la sua posizione e cioè che può decidere di assumere chi vuole, quando vuole e come vuole e che sta facendo un favore, mentre secondo noi doveva applicare le regole”.

Ma facciamo un passo indietro. A rischio, ad oggi, ci sono 36 perone a Ostellato, altre 14 a Bologna e 2 a Reggio Emilia. Cinquantadue lavoratori assunti da un’impresa, La Petroniana, che si occupa di trasporti e logistica a cui sono stati affidati questi servizi all’interno di Vsg. Ora però l’azienda vuole internalizzare i servizi non applicando, a quanto spiega Luca Greco, l’articolo 2112 dello Statuto dei lavoratori che impone a chi subentra o a chi internalizza un servizio di “assumere tutti quelli che ci lavoravano prima”.

Allo stesso tempo Vsg non ha rinnovato l’appalto con La Petroniana così quest’ultima ha avvito le procedure per il licenziamento collettivo che, a Ostellato, riguarda 21 persone, le altre 15 hanno un contratto a tempo determinato che scade il 30 aprile.

Filt Cgil non si oppone all’internalizzazione, anzi alcuni servizi “non li avrebbero mai dovuti esternalizzare”. Se infatti, una parte dei lavoratori in questione si occupa di logistica nel piazzale (6), c’è una parte che, spiega Greco, dovrebbe essere inquadrata con un altro contratto (15) occupandosi di separare delle lamiere che vengono prodotte martellando i pezzi di acciaio. Ciò a cui si oppone è che non vengano assunte le stesse persone che fino al 30 aprile hanno svolto le stesse mansioni per l’azienda detentrice dell’appalto, La Petroniana.

“Le regole – ribadisce Greco – dicono che in caso di interalizzazione di un servizio, se c’è continuità lavorativa, si applicano le regole della della cessione di ramo d’azienda, cioè chi entra, in questo caso Vsg, prende tutti quelli che c’erano prima”.

La Filt Cgil chiede dunque che vengano assunti i 21 lavoratori a tempo indeterminato e che si crei una graduatoria con i 15 lavoratori il cui contratto scade il 30 aprile e che tra questi, in caso di bisogno, vengano scelte ulteriori assunzioni.

Vsg vorrebbe invece la libertà di assumere chi vuole e pare essersi già attivata per mantenere alcuni dipendenti de La Petroniana. Si sarebbe mossa con messaggi o colloqui privati senza però mettere ancora nulla nero su bianco. Una situazione che potrebbe creare alcune divisioni tra i lavoratori e fa pensare male Greco perché tra quelli non contatti “uno è il delegato sindacale della Cgil, quell’altro ha fatto qualche giorno di malattia perché è stato poco bene, un’altro è uno di quelli che non diceva sempre si”.

Ad ora, comunque, la situazione è quella di 36 persone che rischiano il posto a causa di un mancato rinnovo dell’appalto da parte di Vsg che vuole internalizzare il servizio senza però avviare le pratiche per assumere i lavoratori ad oggi dipendenti de La Petroniana.

“Loro 36 – conclude Greco – ad oggi, a meno di diverse comunicazioni, festeggeranno il Primo Maggio, che è ancora la festa del Lavoro, senza un lavoro”.

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