Cronaca
16 Aprile 2025
Il gip ha disposto l'incidente probatorio per sentire in udienza protetta la vittima. Lui è irreperibile

Stuprata a 14 anni dal cugino durante una festa in famiglia

di Redazione | 2 min

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Una tranquilla festa in famiglia si è trasformata in un incubo per una ragazzina quattordicenne che sarebbe stata violentata dal cugino, di dieci anni più grande. All’epoca dei fatti, luglio del 2022, il giovane l’avrebbe costretta ad un rapporto sessuale tappandole la bocca e tenendola ferma. Dopo aver consumato il rapporto l’avrebbe minacciata di farle del male qualora avesse rivelato l’accaduto.

La ragazzina però non è riuscita a tenersi tutto dentro e nei giorni immediatamente successivi ha confessato quanto era stata costretta a subire ai genitori che hanno fatto denuncia per violenza sessuale aggravata dall’età della minore.

Le indagini in mano al pm Alberto Savino sono arrivate quasi a conclusione. Manca la cristallizzazione della testimonianza della persona offesa. Per questo la procura a marzo ha chiesto al gip di disporre un incidente probatorio per ascoltare in udienza protetta la giovane vittima, ancora minorenne.

Il giudice Danilo Russo ha accolto la richiesta e ha disposto l’incidente probatorio per il prossimo maggio.

Il pm aveva chiesto anche la possibilità di una perizia, eventualmente da disporre da parte del tribunale, in ordine alla capacità di testimoniare della ragazza. Richiesta quest’ultima non accolta dal gip, dal momento che dagli atti del fascicolo non sarebbero emersi elementi che possano indicare la sussistenza di patologie psichici o in capo alla minore.

L’indagato, irreperibile da marzo, è difeso dall’avvocato Emiliano Mancino, mentre i genitori della minore sono assistiti dall’avvocato Nicola Marani.

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