Addio ad Alessandro Zagni, il motociclista deceduto nel Bolognese
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
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Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
Dopo la sconfitta per 1-0 dell'andata, i biancazzurri cadono con lo stesso risultato anche sul campo della Santegidiese e vedono svanire il sogno dellapromozione in Serie D
In sala stampa il clima è inevitabilmente pesante. Il tecnico Carmine Parlato si presenta davanti ai giornalisti per analizzare la sconfitta, mentre la dirigenza sceglie di non rilasciare dichiarazioni
L'iniziativa martedì alle ore 11 con un flashmob in piazza Castello: "Non condividiamo la parata militare"
La Procura di Ferrara ha aperto un’inchiesta per far luce sulle ultime ore di vita del ragazzo 26enne di Arezzo che, nel pomeriggio di mercoledì 12 marzo, è stato trovato morto in una delle stanze dell’albergo Best Western Palace Inn Hotel di via Eridano, dove alloggiava come lavoratore trasfertista per una ditta esterna che stava realizzando un impianto all’interno del Petrolchimico.
La pm di turno Isabella Cavallari ha infatti disposto lo svolgimento dell’autopsia e degli esami tossicologici sul corpo del giovane, necessari a determinare con chiarezza quelle che sono state le cause che hanno portato alla tragedia.
A fare la macabra scoperta – poco dopo le 14 – erano stati alcuni dipendenti della struttura insieme ai colleghi del giovane che, insospettiti dal fatto che in mattinata il giovane non era andato a lavorare, avevano chiesto di poter fare una verifica all’interno della camera dove, davanti a loro, hanno trovato steso – sul letto – il corpo senza vita del ragazzo.
Immediatamente sono stati quindi avvisati i sanitari del 118, giunti sul posto con l’automedica per constatare il decesso del 26enne. Insieme a loro anche gli agenti della Polizia di Stato con una pattuglia che – dopo il primo sopralluogo- non hanno riscontrato particolari evidenze o sospetti.
La stanza era infatti in ordine: non erano presenti segni di effrazione sulla porta e nemmeno di colluttazione sul corpo della vittima, né tantomeno la presenza di sostanze stupefacenti o comunque sospette. In tasca, il ragazzo aveva solamente alcuni scontrini di pagamenti effettuati precedentemente.
L’ipotesi più accreditata quindi è che a causare la morte sia stato un malore improvviso che ha colpito il giovane durante il sonno nella nottata tra martedì 11 e mercoledì 12 marzo. Certezze, in questo senso, arriveranno solamente dopo gli esiti della consulenza medico legale che sarà eseguita nelle prossime ore
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