Da giardino a parcheggio, il Comune diffida la ditta
Da giardino verde all'interno di un complesso residenziale che si affaccia su via Fiume, corso Isonzo, via Cassoli e corso Piave, ha rischiato di diventare un parcheggio
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Cristina Coletti dribbla le accuse di insicurezza e degrado e lancia una rete di collaborazione con i cittadini. Si chiama "Comunità Attiva" il nuovo progetto del Comune di Ferrara dedicato alla sicurezza partecipata e alla vivibilità del territorio
Pauroso incidente stradale attorno alle 18.20 in via Poggio Renatico, nel tratto compreso tra la Torre dell'Uccellino e la rotonda. Per cause ancora in corso di accertamento, due auto e un camion sono rimasti coinvolti in un violento scontro
È arrivata poco prima delle 4 di notte di giovedì 10 settembre la chiamata alla Polizia per una donna che avrebbe subito violenze da parte del compagno. Gli agenti, intervenuti a Ferrara, hanno arrestato l'uomo
Il fondatore replica allo stop di Palazzo municipale e chiarisce il contenzioso da 5mila euro
Cinque anni. Sono quelli che una ragazza di nazionalità nigeriana – oggi maggiorenne – ci avrebbe messo per denunciare una violenza sessuale a cui sarebbe stata costretta da un amico di famiglia, che avrebbe approfittato di lei in un momento in cui i due erano stati lasciati soli.
L’episodio finito al centro del processo per violenza sessuale aggravata su minore risalirebbe al 2015, quando la presunta vittima aveva meno di 14 anni e l’imputato, anche lui di nazionalità nigeriana, che oggi ha 33 anni, all’epoca dei fatti ne aveva 23.
Stando all’impianto accusatorio ricostruito dalla Procura di Ferrara, approfittando della momentanea assenza della madre, che era andata in un’altra stanza insieme a un’amica, l’uomo – proprietario di casa – avrebbe palpeggiato la giovane e si sarebbe strusciato su di lei per circa cinque minuti.
Poi, non contento, l’avrebbe anche minacciata di farle del male semmai avesse deciso di raccontare l’accaduto a qualcuno.
Ed è forse per questa presunta minaccia, che la vittima si decise a denunciare quanto successo il 4 novembre 2019, cinque anni dopo quei fatti, prendendo coraggio e raccontando alla psicologa scolastica quanto sarebbe stata costretta a subire per mano di quell’uomo.
Ieri (mercoledì 5 marzo) mattina, davanti al collegio del tribunale di Ferrara, si è tenuta un’udienza filtro del procedimento.
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