Cronaca
10 Febbraio 2025
Indagini della Procura Europea e della Guardia di Finanza svelano un sistema di contrabbando di acciaio cinese camuffato come sudcoreano

Frode sui dazi: sequestrati 950mila euro alla Ravani Acciai

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Argenta, l’infermiere accusato di omicidio davanti al giudice

Nessun colpo di scena oggi, lunedì 25 maggio, in tribunale a Ferrara, durante la prima parte dell'udienza preliminare del procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani Vandini di Argenta

Definì “quattro maiali” i poliziotti che uccisero Aldro. Assolto Chef Rubio

Il tribunale di Velletri ha assolto perché il fatto non costituisce reato Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, finito a processo con l'accusa di diffamazione per un commento su Twitter ritenuto offensivo nei confronti della polizia di Stato e del Sap, in cui definì "quattro maiali" i poliziotti condannati per l'omicidio di Federico Aldrovandi

Frode informatica. ‘Spillano’ 15mila euro a un 20enne ferrarese

Una frode informatica da 15mila euro ai danni di un giovane ferrarese di 20 anni. È l'accusa contestata a un 49enne e a una 48enne di Ponticelli, quartiere di Napoli, entrambi finiti a processo davanti al tribunale di Ferrara dopo l'attività di indagine della Procura di Bologna

Finite le indagini dirette dall’European Pubblic Prosecutor’s Office (Eppo) di Bologna, la Guardia di Finanza di Ferrara ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di importo pari a circa 950 mila euro nei confronti della Ravani Acciai di Ferrara.

Il provvedimento è stato emesso sulla base delle risultanze degli ulteriori approfondimenti investigativi effettuati dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Ferrara nell’ambito del procedimento penale che vede interessati i  responsabili di due imprese (una della provincia di Ferrara e l’altra di Varese) ritenuti responsabili delle ipotesi di reato di contrabbando e falsità ideologica in atti.

Gli amministratori delle società coinvolte nelle indagini avrebbero effettuato operazioni di importazione di coils d’acciaio prodotti in Cina che venivano fatti risultare come originari della Corea del Sud per eludere il pagamento dei diritti doganali (il cosiddetto dazio anti dumping che grava sulla merce di origine cinese).

In tale contesto, nel mese di ottobre del 2024, le due imprese avevano già subito il sequestro di disponibilità finanziarie per complessivi 2,4 milioni di euro.

Dagli ulteriori approfondimenti eseguiti dai finanzieri estensi sono state ricostruite sessanta operazioni di importazione della stessa merce per la quale è stata consegnata, ai competenti uffici dell’Agenzia delle Dogane, certificazione attestante una diversa origine del prodotto.

In particolare, tra la documentazione sequestrata nel corso delle perquisizioni effettuate in varie regioni d’Italia sono stati individuati gli originali certificati predisposti dalla società produttrice dell’acciaio che riportavano, oltre al nominativo dell’impresa, l’effettiva origine cinese del prodotto. In sede di importazione delle stesse partite di acciaio le dichiarazioni risultavano poi essere state oggetto di alterazione nella parte attestante la falsa provenienza dalla Corea del Sud.

Attraverso questo escamotage i responsabili della società ferrarese hanno ottenuto un ulteriore illecito risparmio, per il mancato pagamento dei diritti doganali, quantificato in circa 950 mila euro.

L’intera somma oggetto del sequestro è stata rinvenuta, in fase di esecuzione del provvedimento, sui conti societari.

In definitiva ammonta complessivamente a oltre 3.345.000 euro l’importo delle disponibilità finanziarie sottoposte a misura cautelare reale nel corso delle indagini.

L’intervento portato a termine dalla Procura Europea e dalla Guardia di Finanza conferma le costanti attenzioni investigative rivolte verso tutte quelle forme di illecito che, oltre agli importanti aspetti di natura evasiva, riverberano gravi effetti distorsivi sul mercato dell’Unione Europea, in danno delle imprese che operano nella legalità.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com