Cronaca
7 Febbraio 2025
Un 29enne è a processo per maltrattamenti in famiglia. Quando la donna gli disse di voler interrompere la seconda gravidanza, l'avrebbe minacciata di portarle via il primo figlio

Pugni e calci alla compagna. Lui attacca: “Tutto un complotto”

di Davide Soattin | 2 min

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Una versione dei fatti diametralmente opposta a quella sostenuta dall'accusa. È quella fornita ieri (venerdì 10 luglio) in aula da una donna, sentita come testimone nel processo a carico di un cittadino nigeriano di 37 anni, accusato di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024, e della moglie

Vende auto usate all’asta, ma lo sono troppo: condannato per frode in commercio

Condannato a 1.500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro in favore della parte civile. È la sentenza pronunciata nella mattinata di venerdì 10 luglio dal tribunale di Ferrara nei confronti dell'amministratore unico della società che, nel 2022, aveva organizzato un'asta per la vendita di autovetture usate, riconosciuto colpevole del reato di frode in commercio

Lo accusano di essere stato particolarmente violento e di aver alzato le mani su di lei. Ma lui, sentito ieri (giovedì 6 febbraio) davanti al collegio del tribunale di Ferrara, ha negato tutto definendo “un complotto” quanto gli viene contestato all’interno delle carte processuali.

Protagonista della vicenda è un uomo di 29 anni che, per l’accusa, sarebbe responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti di una donna di 36 anni di nazionalità rumena a cui era stato legato da una relazione sentimentale e di convivenza da gennaio a luglio 2023.

A lui, la Procura di Ferrara – pm Ombretta Volta – contesta una serie di episodi avvenuti sia durante la relazione che dopo, quando i due decisero di lasciarsi e percorrere strade diverse.

Per gli inquirenti, il 29enne avrebbe picchiato abitualmente – e con particolare violenza – la donna, colpendola con pugni, calci e lancio di oggetti, a volte provocandole ferite e lesioni.

A ciò si aggiungerebbe anche il danneggiamento o la distruzione dei beni e dei suppellettili di casa della donna, come quando – in una circostanza – avrebbe sfondato la porta dell’abitazione.

Botte, danneggiamenti ma anche minacce e offese continue. In particolare, secondo la Procura, quando la donna gli avrebbe manifestato la volontà di interrompere la seconda gravidanza, l’imputato l’avrebbe minacciata di portarle via il primogenito, arrivando a terrorizzarla.

L’avrebbe inoltre colpevolizzata e costretta a vivere in uno stato di totale asservimento.

Al termine dell’udienza di ieri, il processo è stato rinviato al 20 marzo.

 

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