Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Uno "strumento gravissimo" e un "problema enorme quando è lo Stato a dover indagare su se stesso". È così che l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante un fermo della polizia di Stato a Bologna, definisce lo scudo penale per le forze dell'ordine, voluto dal governo Meloni e introdotto dal Dl Sicurezza
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Lo accusano di essere stato particolarmente violento e di aver alzato le mani su di lei. Ma lui, sentito ieri (giovedì 6 febbraio) davanti al collegio del tribunale di Ferrara, ha negato tutto definendo “un complotto” quanto gli viene contestato all’interno delle carte processuali.
Protagonista della vicenda è un uomo di 29 anni che, per l’accusa, sarebbe responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti di una donna di 36 anni di nazionalità rumena a cui era stato legato da una relazione sentimentale e di convivenza da gennaio a luglio 2023.
A lui, la Procura di Ferrara – pm Ombretta Volta – contesta una serie di episodi avvenuti sia durante la relazione che dopo, quando i due decisero di lasciarsi e percorrere strade diverse.
Per gli inquirenti, il 29enne avrebbe picchiato abitualmente – e con particolare violenza – la donna, colpendola con pugni, calci e lancio di oggetti, a volte provocandole ferite e lesioni.
A ciò si aggiungerebbe anche il danneggiamento o la distruzione dei beni e dei suppellettili di casa della donna, come quando – in una circostanza – avrebbe sfondato la porta dell’abitazione.
Botte, danneggiamenti ma anche minacce e offese continue. In particolare, secondo la Procura, quando la donna gli avrebbe manifestato la volontà di interrompere la seconda gravidanza, l’imputato l’avrebbe minacciata di portarle via il primogenito, arrivando a terrorizzarla.
L’avrebbe inoltre colpevolizzata e costretta a vivere in uno stato di totale asservimento.
Al termine dell’udienza di ieri, il processo è stato rinviato al 20 marzo.
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