Incendio grattacielo: anche la Torre A sarà interdetta
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
La Procura di Ferrara ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale in seguito alla morte del 90enne Luciano Cocchi, deceduto lo scorso 13 gennaio all'ospedale Sant'Anna, dopo 847 giorni di ricovero
Prima udienza preliminare ieri (mercoledì 14 gennaio) mattina per l'inchiesta nata dopo le morti di Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, i due operai rumeni di 20 e 50 anni, che persero la vita nel tragico incidente sul lavoro all'interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia
"Non hanno alcuna giustificazione le pesanti richieste di condanna avanzate dall'accusa". Parte da qui l'arringa difensiva di Mario Di Giovanni, legale dei vertici amministrativi e operativi della Cooperativa Agricola Bidente di Forlì-Cesena, finiti a processo - con altri tre - per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro
Infortunio sul lavoro alla Kastamonu di via Romea a Pomposa, dove un operaio italiano di 53 anni - dipendente di una ditta esterna - è stato ferito gravemente a una gamba, a seguito di uno schiacciamento accidentalmente provocato da una pala meccanica guidata da un collega
Lo accusano di essere stato particolarmente violento e di aver alzato le mani su di lei. Ma lui, sentito ieri (giovedì 6 febbraio) davanti al collegio del tribunale di Ferrara, ha negato tutto definendo “un complotto” quanto gli viene contestato all’interno delle carte processuali.
Protagonista della vicenda è un uomo di 29 anni che, per l’accusa, sarebbe responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti di una donna di 36 anni di nazionalità rumena a cui era stato legato da una relazione sentimentale e di convivenza da gennaio a luglio 2023.
A lui, la Procura di Ferrara – pm Ombretta Volta – contesta una serie di episodi avvenuti sia durante la relazione che dopo, quando i due decisero di lasciarsi e percorrere strade diverse.
Per gli inquirenti, il 29enne avrebbe picchiato abitualmente – e con particolare violenza – la donna, colpendola con pugni, calci e lancio di oggetti, a volte provocandole ferite e lesioni.
A ciò si aggiungerebbe anche il danneggiamento o la distruzione dei beni e dei suppellettili di casa della donna, come quando – in una circostanza – avrebbe sfondato la porta dell’abitazione.
Botte, danneggiamenti ma anche minacce e offese continue. In particolare, secondo la Procura, quando la donna gli avrebbe manifestato la volontà di interrompere la seconda gravidanza, l’imputato l’avrebbe minacciata di portarle via il primogenito, arrivando a terrorizzarla.
L’avrebbe inoltre colpevolizzata e costretta a vivere in uno stato di totale asservimento.
Al termine dell’udienza di ieri, il processo è stato rinviato al 20 marzo.
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