Cronaca
14 Gennaio 2025
I fatti risalgono al marzo 2023 durante un evento con Radja Nainggolan. Il 28enne finito a processo potrebbe chiudere la propria posizione risarcendo i danni alla Spal

Danneggiò la vetrina dello Spal Store. Si valuta il risarcimento danni

di Davide Soattin | 1 min

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Sembrerebbe orientato a chiudere la propria posizione risarcendo economicamente il danno, il 28enne finito a processo con l’accusa di danneggiamenti dopo che, armato di bottiglia, nel tentativo di abbatterla, aveva colpito la vetrina dello Spal Store di via Mazzini, provocando una crepa di circa trenta centimetri nel vetro.

I fatti risalgono all’8 marzo 2023 quando, all’interno del punto vendite biancazzurro, l’ex centrocampista biancazzurro Radja Nainggolan stava firmando autografi ai tifosi.

In quella circostanza il 28enne, in evidente stato di alterazione, era entrato nel negozio e, dopo essere stato – in un primo momento – allontanato dai dipendenti del club perché stava disturbando i clienti, era nuovamente tornato – questa volta brandendo una bottiglia di vetro – con l’intenzione di danneggiare la vetrina.

Mentre colpiva con violenza era anche rimasto ferito, tant’è che gli agenti della Polizia di Stato, giunti sul posto, avevano chiesto l’intervento dei sanitari del 118 che, dopo averlo medicato, lo avevano trasportato all’ospedale Sant’Anna di Cona in ambulanza per sottoporlo alle cure di cui necessitava in quel momento.

Ieri (lunedì 13 gennaio) – davanti al giudice Giovanni Solinas – il legale difensore dell’imputato, l’avvocato Gian Luigi Pieraccini, ha chiesto un rinvio per valutare il risarcimento del danno.

Il processo tornerà in aula il 24 marzo.

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