Spal
24 Novembre 2024
Il mister del biancazzurri enntusiasta: "Non credo nella fortuna nello sport, ma solo nella voglia di vincere"

Spal vincente e Dossena soddisfatto: “Affrontavamo una signora squadra”

di Redazione | 4 min

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La Spal vince ancora: il gol all’81’ di Buchel regala la gioia della vittoria al Mazza, la terza di fila. Dopo la lunga crisi, i biancazzurri sembrano aver trovato una quadra nel gioco e nella gestione dei momenti più delicati. Nonostante l’emergenza infortuni e la forza di una squadra come la Torres, la Spal mette in cascina 3 punti che la rilanciano in classifica.

Entusiasta mister Andrea Dossena: “Affrontavamo una signora squadra, ogni volta che hanno calciato c’era sempre a muro a difendere la porta. Eravamo concentrati, l’abbiamo voluta vincere. Quando è così, l’episodio a favore gira, e avremmo avuto anche l’opportunità di segnare ancora. Non credo nella fortuna nello sport, ma solo nella voglia di vincere. Qualche settimana fa la maglia pesava, ora è più leggera e porta con sé entusiasmo. Ricordiamoci dove eravamo 15 giorni fa, dopo un tempo col Pineto. Ora ci sono meno nuvole sopra la testa e dobbiamo andare avanti così”.

Una vittoria che è arrivata nonostante i cambi ridotti data la situazione d’emergenza, ma “siamo rimasti in partita, giocando la palla da una parte all’altra e riuscendo a essere incisivi”. Seconda partita senza subire reti: “Un uomo in più in difesa concede meno peso davanti, ma è l’atteggiamento a fare la differenza e la voglia di non concedere niente premia. Non era la partita adatta a far entrare dei giovani, così come El Kaddouri”. Stasera c’è stata la prova che, quando la testa c’è, possono accadere anche i miracoli, ma come sa Dossena “chiunque abbia fatto il calciatore ha avuto momenti dove ci si sente Superman, altri dove sembra di non aver mai toccato una palla. Sapevo che la condizione fisica sarebbe arrivata, ci siamo scrollati di dosso una situazione brutta capendo la strada per uscirne”.

La classifica ora sorride: si può puntare più in alto? “La classifica non sorride ancora, sarò felice di farlo quando sarà così. Dobbiamo ricordarci che il brutto non lo vogliamo più vivere. L’agonia la eviti con le prestazioni e col lavoro in settimana. Con D’Orazio abbiamo alzato la velocità del centrocampo e ne beneficiamo molto. Antenucci dà il suo apporto in campo e fuori, Bruscagin ha fatto la partita perfetta. È giusto che si godano queste soddisfazioni”. La Spal con Zammarini e D’Orazio ha dimostrato contro la Torres tutto il suo valore: “Le idee provate in settimana hanno premiato. Con palloni recuperati nella metà campo avversaria e contrasti vinti la partita cambia. Loro avevano armi come velocità e tecnica, ma siamo stati bravi a restare cattivi e concentrati”. Galeotti è stato decisivo in diverse occasioni, soprattutto nel secondo tempo: “Lavorava con costanza e dedizione anche quando era secondo, sapevo di avere due portieri di alto livello. Il lavoro paga: anche quando era più indietro ha sempre avuto un atteggiamento positivo. Se ci si fa trovare pronti, il campo premia” ha concluso Dossena, sereno.

Spazio anche al commento di Mirco Antenucci, sollevato e soddisfatto: “Speravo di vedere la nostra gente felice, soprattutto dopo un inizio di stagione difficile. Siamo contenti per noi, ma in particolare per i tifosi, che ci hanno sempre sostenuti. La Torres è una delle squadre più forti del campionato. Abbiamo lottato su ogni pallone, salvandone diversi quasi sulla linea. Questo vuol dire aver voglia di vincere. Ci siamo riusciti, siamo contenti”. Giocare con la testa leggera è l’ago della bilancia: “La testa è il motore che fa muovere tutto il resto. Quando vieni da due vittorie hai più consapevolezze, fanno lavorare con più serenità. Ce le siamo meritate: non c’era più spazio per altra sofferenza, volevamo uscire da una situazione brutta e lo abbiamo fatto”. Splendida la prestazione della Spal, soprattutto considerando i cambi contati: “Siamo stati una squadra. Nelle ultime sfide si è vista più fluidità, ora abbiamo la testa fuori, ma bisogna continuare. Si attacca e si difende insieme, quando c’è da aiutare bisogna farlo ed è l’unico modo per vincere”. Antenucci è il capocannoniere della squadra, nonché leader, in quello che probabilmente sarà il suo ultimo anno da giocatore: “La mia decisione l’ho presa, sarà il mio ultimo anno. Sto dando tutto me stesso, so che non tornerà più indietro questo tempo per cui sto cercando di sfruttare al massimo la mia esperienza in questa città. A maggio avevo dei dubbi se continuare, ma non volevo lasciare le cose a metà con questa squadra che amo. Da qui a maggio vogliamo toglierci soddisfazioni. La squadra è più tranquilla, le vittorie fanno giocare con spensieratezza: finalmente stanno uscendo i valori tecnici della squadra”.

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