Cronaca
10 Luglio 2026
“Ci sono città che si visitano e città che ti trasformano. Ferrara appartiene a queste ultime”

Ars et Labor, il congedo di Marengo

di Redazione | 2 min

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“Ci sono addii che fanno male, perché si ha la sensazione di lasciare una parte di sé nel luogo in cui si è vissuto un periodo della propria vita. Questo è uno di quelli”. Sono le parole con cui Andrés Marengo si congeda dopo un anno vissuto da presidente dell’Ars et Labor.

Un anno fa ricorda di essere “arrivato in questa città con una grande sfida: contribuire a ricostruire un club che stava attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia. Sapevo che il percorso non sarebbe stato semplice, ma non avrei mai immaginato quanto Ferrara sarebbe diventata importante per me”.

E oggi “è il momento di salutare, e la prima cosa che sento è una profonda gratitudine. Grazie alla città di Ferrara per avermi accolto con rispetto e affetto. Grazie al sindaco, alle autorità, alle istituzioni e a tutte le persone che, fin dal primo giorno, ci hanno teso una mano per cercare di restituire speranza a un club che rappresenta l’orgoglio di un’intera comunità”.

Gli altri grazie vanno “a ogni lavoratore del club. A chi ha lavorato negli uffici, durante gli allenamenti, allo stadio, curando ogni dettaglio con professionalità, impegno e un amore immenso per questi colori. Siete stati il vero motore di questo progetto e ve ne sarò sempre grato. Grazie ai giocatori e allo staff tecnico, che hanno affrontato un anno pieno di difficoltà senza mai smettere di lottare”.

E un grazie, “soprattutto, ai tifosi. Non avete mai smesso di credere. Siete stati presenti nei momenti più difficili, sostenendo la squadra quando ne aveva più bisogno. Mi avete insegnato che a Ferrara il calcio non è solo uno sport: è identità, appartenenza e passione. Porterò per sempre con me il ricordo delle vostre voci, delle vostre bandiere e dell’orgoglio con cui difendete questi colori”.

Quanto al futuro, Marengo afferma che “oggi inizia una nuova fase. Alla nuova proprietà auguro il massimo successo. Spero che possano trovare il sostegno di tutta la città e guidare il club verso il posto che Ferrara merita per storia, passione e grandezza”.

“Porto con me amicizie che dureranno per sempre – conclude -, l’affetto di tantissime persone e l’orgoglio di aver condiviso con voi un anno indimenticabile. Ci sono città che si visitano e città che ti trasformano. Ferrara appartiene a queste ultime”.

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