Cronaca
3 Ottobre 2024
Il collegio del tribunale ha accolto la richiesta di Daniel Servelli, il lavoratore sul quale Nicola Lodi chiedeva che venissero presi provvedimenti disciplinari. Si torna in aula il 5 marzo

Caso Cidas. Il dipendente della coop parte civile nel processo

di Davide Soattin | 3 min

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Udienza filtro ieri (mercoledì 2 ottobre) in tribunale a Ferrara per il processo sul caso Cidas, in cui imputato è Daniele Bertarelli, presidente della omonima cooperativa, rinviato a giudizio dal gup Carlo Negri dopo l’udienza preliminare dello scorso aprile in cui l’ex vicesindaco Nicola Lodi, coimputato con lui, aveva scelto invece la strada del rito abbreviato.

L’accusa – sia per Bertarelli che per Lodi – è quella di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Secondo la richiesta di rinvio a giudizio del pm Ciro Alberto Savino, che aveva cambiato l’imputazione dall’iniziale concussione, il vicesindaco, abusando della sua qualità o dei suoi poteri di pubblico ufficiale, avrebbe infatti indotto il presidente di Cidas a promettergli indebitamente una utilità.

E l’utilità, sempre secondo l’impianto accusatorio, sarebbe consistita nel colpire attraverso un provvedimento disciplinare il dipendente della cooperativa Daniel Servelli che lo aveva criticato su Facebook (una frase che gli costò un processo per diffamazione aggravata conclusasi con una multa).

I fatti sono noti. Lodi nella famosa lettera choc del 3 maggio 2020 resa pubblica da Estense.com aveva chiesto a Bertarelli di rimuovere il dipendente dall’incarico che stava svolgendo preso l’ospedale di Cona. Fatto “necessario per mantenere sereni rapporti collaborativi con la vostra cooperativa e che vogliamo non vengano meno per colpa di una persona di questo genere”. La collaborazione al tempo prevedeva diversi contratti e appalti per oltre 1 milione e 600mila euro.

Bertarelli non eseguì esattamente quanto richiesto da Lodi, ma procedette comunque alla sanzione disciplinare del richiamo verbale (avvenuto il 27 maggio 2020) e successivamente in un ulteriore avvertimento orale, nel corso di una discussione (registrata da Servelli) il 18 agosto successivo.

Pochi giorni prima Lodi aveva sollecitato nuovamente il presidente: il 14 agosto, in seguito ad altri post critici di Servelli, scrisse a Bertarelli di “valutare seriamente misure di limitazione di queste azioni”, pena il venir meno del rapporto di fiducia tra ente pubblico e società. Il destinatario della missiva rispose, via mail, promettendo l’adozione di nuove misure, che non si sono realizzate. Qui intervenne anche il parere tecnico discorde del responsabile risorse umane di Cidas.

Durante l’udienza di ieri (mercoledì 2 ottobre) il collegio del tribunale, oltre ad acquisire prove e ammettere testi, ha accolto la costituzione di parte civile di Daniel Servelli, il dipendente sul quale Lodi chiedeva che venissero presi provvedimenti disciplinari, che sarà sentito nella prossima udienza.

“Siamo contenti che il collegio abbia accettato nuovamente la nostra richiesta di costituzione, nonostante l’eccezioni di nullità avanzate dalla difesa di Bertarelli” dichiara fuori dall’aula l’avvocato Gaia Fabrizia Righi, legale di Daniel Servelli, di cui è stata inoltre acquisita la condanna per diffamazione nei confronti di Nicola Lodi, collegata a questo procedimento.

La fase dibattimentale vera e propria inizierà il 5 marzo, quando sarà sentito in aula proprio Servelli. Per Nicola Lodi, invece, l’udienza è fissata al 29 ottobre.

 

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