Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
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A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
La sicurezza in via Rampari di San Paolo e nell’area dell’ex Mof finisce nuovamente al centro dell’attenzione politica. Con un’interpellanza, il consigliere comunale del Pd Davide Nanni torna a denunciare una situazione definita ormai critica
È stato assolto perché non è stato possibile dimostrare inequivocabilmente che stava tentando di rubare il 20enne che, durante la nottata del 26 dicembre, era stato arrestato per tentato furto mentre provava a entrare nella biblioteca comunale di Bondeno
Un episodio definito “gravissimo” e ritenuto incompatibile con il ruolo educativo della scuola. È quanto denuncia Azione Studentesca Ferrara in merito a quanto avvenuto all’Iis Copernico Carpeggiani, dove - secondo l’organizzazione giovanile legata a Fratelli d’Italia - sarebbe stato diffuso un contenuto di chiara natura politica attraverso un canale istituzionale
Si terrà il prossimo 16 gennaio in via Mazzini la cerimonia della posa delle prime Pietre d’inciampo nella città estense, iniziativa diffusa in tutta Europa e fortemente voluta dal Comune di Ferrara, in collaborazione con la Comunità Ebraica.
L’appuntamento a inizio del prossimo anno fa parte del più ampio progetto “Pietre d’Inciampo della città di Ferrara”, approvato con delibera di Giunta comunale già nell’agosto 2023, per commemorare le vittime del regime nazista e preservare la memoria storica.
Durante la cerimonia, alla presenza dell’artista berlinese Gunter Demnig, ideatore delle “Pietre d’Inciampo”, verranno installate le prime 15 pietre – tutte in via Mazzini – in memoria di cittadini ferraresi deportati e uccisi durante la Shoah.
“Finalmente anche Ferrara è coinvolta nel progetto monumentale, di portata europea, delle pietre d’inciampo, ideate dall’artista Gunter Demnig per tenere viva la Memoria contro ogni forma di negazionismo e di oblio di tutti i deportati nei campi nazisti che non hanno più fatto ritorno a casa. Partiamo con i primi tre nuclei familiari ferraresi, ma la volontà è quella di proseguire con il progetto anche in futuro. La volontà è rendere ancora una volta visibile, per non dimenticare mai, quanto ha caratterizzato una pagina buia della storia, che ha dolorosamente coinvolto direttamente anche la nostra città”, così il sindaco Alan Fabbri.
“Per l’evento del 16 gennaio sarà coinvolta anche la comunità scolastica di Ferrara, che parteciperà attivamente alla giornata con musiche, canti, letture e performance, con la volontà di sottolineare l’importanza della memoria e di trasmetterla alle nuove generazioni. La cerimonia vuole essere un’occasione di riflessione per tutta la cittadinanza”, aggiunge il vicesindaco Alessandro Balboni, che oggi con un orientamento ha portato in Giunta il progetto.
L’iniziativa, che sarà aperta alla città ed è solo la prima parte di una serie di pietre di inciampo che verranno apposte, è parte del protocollo d’intesa per la valorizzazione del Ghetto ebraico di Ferrara. I piccoli blocchi di pietra (10×10 cm), ricoperti di ottone lucente, saranno collocati davanti alle porte delle delle abitazioni dove un tempo vissero le persone a cui sono dedicate. Si tratta infatti dell’ultima residenza conosciuta dei deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Impressa su ciascuna pietra, per volere dell’artista, c’è scritto il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione, la data della morte.
In Europa ne sono state installate già oltre 70.000 Pietre d’inciampo, la prima fu apposta a Colonia, in Germania, nel 1995. Grazie al passaparola oggi si incontrano Pietre d’Inciampo in oltre 2.000 città, tra cui Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Lussemburgo Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ucraina e Ungheria. In Italia, le prime Pietre d’Inciampo furono posate a Roma nel 2010 e attualmente se ne trovano a Bolzano, Genova, L’Aquila, Livorno, Milano, Reggio Emilia, Siena, Torino, Venezia oltre ad altri numerosi centri minori. Dal 16 gennaio 2025, a questo lungo elenco, ci unirà anche Ferrara.
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